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L'incontro a Roma

Comitato dei sindaci, appello al Ministero della Salute: «L’ospedale di Castelvetrano sia tutelato»

Trasferta a Roma per Nicolò Catania, Girolamo Cangelosi e Giuseppe Castiglione, rispettivamente primi cittadini di Partanna, Poggioreale e Campobello di Mazara.

Tempo di lettura: 2 minuti

ROMA. Un incontro al Ministero della Salute per tutelare l’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Alla riunione di ieri pomeriggio con il Direttore Generale della programmazione sanitaria, Andrea Urbani, il capo della Segreteria tecnica Marcello Spirandelli e il Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Vincenzo Santangelo, hanno preso parte Nicolò Catania, Girolamo Cangelosi e Giuseppe Castiglione, rispettivamente primi cittadini dei comuni di Partanna, Poggioreale e Campobello di Mazara.

Erano in rappresentanza del Comitato dei sindaci “pro Ospedale di Castelvetrano” che avevano presentato una richiesta di incontro indirizzata al ministro alla Salute (fra gli altri firmatari anche il sindaco di Santa Ninfa Giuseppe Lombardino, di Salaparuta Michele Saitta e di Gibellina Salvatore Sutera).

Presente anche il viceprefetto Salvatore Caccamo, commissario straordinario a Castelvetrano. All’appuntamento non è invece potuta intervenire il Ministro Giulia Grillo.

«Abbiamo aperto il dialogo istituzionale con il Ministero e il comitato tecnico- afferma Catania- e presentato un documento a salvaguardia del nosocomio, rappresentando le motivazioni e le istanze dei cittadini affinché il territorio, già così fragile e penalizzato, non venga ulteriormente privato di una struttura sanitaria strategica per l’intero comprensorio della Valle del Belìce e per un bacino di oltre 100mila utenti. Mi preme ringraziare il senatore Santangelo per essersi reso parte attiva nel favorire in ogni modo quest’incontro».

Al tavolo, fra le varie proposte, è stata avanzata richiesta di specifici provvedimenti che, in via particolare e a prescindere dal nuovo piano di riordino regionale della rete ospedaliera, consentirebbero il mantenimento della struttura com’è attualmente proprio in considerazione delle peculiarità del territorio stesso.

«Nella giornata di oggi- conclude Catania- si susseguiranno ulteriori riunioni istituzionali per trovare le più ampie convergenze possibili sulle proposte avanzate dal Comitato dei sindaci».

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