Comitato dei precari della sanità siciliana sul piede di guerra: proteste con sit-in e social mob

27 Giugno 2017

Chiesto all'assessorato alla Salute che sia fatta piena luce sulle stabilizzazioni e sui tempi e i posti da mettere a concorso.

 

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“Medici precari ingannati dai politici bugiardi. Noi perdiamo il posto e voi perdete il seggio!” Da questa mattina uno striscione con questa frase scritta a caratteri cubitali campeggia davanti l’ingresso del Policlinico di Catania. Qui si sono radunati decine di precari della Sanità siciliana, chiamati a raccolta dal “Comitato dei Precari della Sanità Siciliana” che ha dato il via ad una manifestazione di protesta per chiedere l’immediata calendarizzazione delle stabilizzazioni e dei concorsi nelle aziende del SSR.

«Dopo due anni di annunci disattesi e di fallimenti, è giunto il momento che l’assessore regionale alla Salute chiarisca il reale stato dell’arte sui tetti di spesa e sui tempi per le immissioni in ruolo e l’avvio dei nuovi concorsi. Inoltre, con l’approssimarsi delle elezioni regionali, al fine di prevenire ogni speculazione da parte della politica sulle assunzioni in sanità, si adottino selezioni a graduatorie regionali», afferma Gianluca Albanese, medico precario fra i promotori dell’iniziativa.

«Negare il diritto di assunzione agli operatori della sanità equivale a negare il diritto alla salute dei cittadini ed all’accesso a cure di qualità per i pazienti!”, questo il monito lanciato nel sit-in di protesta. 

Un documento di fuoco quello diramato dal comitato: «Dopo due anni di annunci disattesi e di fallimenti registratisi in tema di assunzioni e ricambio generazionale nella sanità siciliana, siamo stufi di assistere ad ulteriori carteggi e rimandi sibillini tra Assessorato ed aziende sanitarie, che- afferma Carmelo Puglisi in rappresentanza dell’Osservatorio Buona Sanità- sembrano finalizzati più a prendere tempo che ad avviare le immissioni in ruolo e le successive procedure concorsuali annunciate».

Il Comitato esprime forti perplessità sulla “calendarizzazione” dei prossimi passaggi necessari in vista dello sblocco delle assunzioni: «In ragione dell’avvenuta definizione degli atti aziendali e con la prossima conclusione delle procedure di approvazione delle piante organiche, fissata per il 30 giugno 2017, a partire dall’1 luglio 2017 non ci potranno essere più alibi per l’Assessore regionale alla Salute, cui i precari della sanità siciliana chiedono di chiarire il reale stato dell’arte sui tetti di spesa per le assunzioni a fronte dei per nulla rassicuranti contenuti dell’ultima nota assessoriale del 22/06/17 Prot. 051731 sul “Piano triennale del fabbisogno”.

«Infatti, se da una parte l’Assessore intima alle Aziende di adottare, entro 5 giorni, un piano triennale (2017/2019) di assunzioni, che dovrà tenere conto dei tetti di spesa per le assunzioni del personale, rimettendo quindi in mano un cerino acceso ai Direttori Generali, dall’altra, bisognerà attendere almeno un mese (fine Luglio) per effettuare eventuali revisioni di tali piani, per poi procedere con l’iter amministrativo a cavallo dell’estate ed oltre, giungendo in prossimità delle elezioni regionali, col rischio che non si abbia chiarezza prima di tale scadenza elettorale», si legge ancora nella nota.

Gli autori della protesta aggiungono: «Chiediamo che sia fatta piena luce sui tempi e sui posti da mettere a concorso, in ragione dei limiti imposti dai tetti di spesa, nonché che si proceda con immediate immissioni in ruolo dei vincitori e degli idonei di concorsi a tempo indeterminato. Se le aspettative alimentate da due anni di annunci non dovessero trovare riscontro, allora ci attendiamo che i responsabili di tale stato di impasse cronico ne traggano le dovute conseguenze politiche, rassegnando le dimissioni».

Su queste premesse il Comitato precari della sanità siciliana ha lanciato il lancio del Social Mob (a mezzo di Twitter e Facebook) “Subito #stabilizzazioni e #calendarizzazione dei nuovi #concorsi in #sanità”, che ha preso il via oggi (martedì 27 giugno) e consiste nell’invio, da tutto il territorio Regionale, tra le 10 alle 14, di messaggi attraverso i social network al fine di coinvolgere e rendere partecipe l’opinione pubblica.

Pure a Palermo i medici in attesa di stabilizzazione hanno protestata tramite un volantinaggio davanti a Villa Sofia, e un’iniziativa simile è andata in scena anche anche al Policlinico di Messina.

Nei giorni scorsi l’assessore Gucciardi in un’intervista a Insanitas ha assicurato: “Stiamo procedendo speditamente per arrivare ai concorsi”, dando notizia di una direttiva in tal senso ai manager di Asp ed ospedali.

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