Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Dal palazzo

L'iniziativa

Come trovare una “via d’uscita” da infelicità e disagi? «È fondamentale il benessere psicologico»

Il resoconto del ciclo di incontri online promosso dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana. Si è parlato di infelicità indotta, riqualificazione degli spazi e inclusione sociale dei giovani, di sport paralimpici e del rapporto tra adolescenti e famiglie durante la pandemia.

Tempo di lettura: 4 minuti

PALERMO. È appena terminata la “Settimana del Benessere Psicologico 2021”, che ogni anno viene avviata il 10 ottobre, in occasione della “Giornata Nazionale della Psicologia”. Vengono concentrati diversi eventi a favore della salute psicofisica, promossi su tutto il territorio nazionale. L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ha organizzato, a tal proposito, il ciclo di incontri dal titolo “Vie d’uscita, tra i desideri e il bisogno di riabitare i territori” in cui si è parlato di infelicità indotta, riqualificazione degli spazi e inclusione sociale dei giovani, di sport paralimpici, oltre che del rapporto tra adolescenti e famiglie durante la pandemia.

«Questo format di incontri online è stato avviato l’anno scorso perché dovevamo arrivare alla cittadinanza nonostante i limiti della pandemia, per cui abbiamo deciso di proporre degli eventi sulla nostra pagina Facebook in modo tale da avere una diffusione capillare. Se l’anno scorso abbiamo parlato di diverse tematiche, quest’anno ci siamo focalizzati sui territori» precisa Vania Blanco (nella foto), psicologa, consigliere dell’Ordine Regionale degli Psicologi e moderatrice dell’ultimo incontro.

Il ciclo di 5 eventi ha voluto toccare con mano l’esperienza degli operatori a sostegno del benessere psicologico degli individui che attraversano problemi specifici: «Abbiamo coinvolto le associazioni che operano sul territorio, tra cui “Lisca Bianca” che si occupa del reinserimento di ragazzi in situazioni di svantaggio di Palermo dando voce agli operatori. Poi abbiamo parlato anche con le associazioni che si occupano del reinserimento e dell’accoglienza dei rifugiati, ma anche con i gruppi di lavoro avviati dall’ordine come quello di etnopsicologia o psicologia delle migrazioni- riferisce ancora la dottoressa Blanco- Abbiamo messo sotto i riflettori anche i problemi che incontrano i disabili quando si rapportano con lo sport. Quest’anno in Italia abbiamo raggiunto grandi successi alle Paralimpiadi, quindi, abbiamo parlato dello psicologo come facilitatore per gli atleti, cercando di mettere in luce l’importanza che lo psicologo ha in vari contesti, infatti, l’obiettivo trasversale di questa iniziativa è di riavvicinare la gente alla psicologia, per permettere loro di sviluppare un pensiero psicologico e rendere una consapevolezza dei bisogni. Ad esempio, quando lo sportivo che ha difficoltà viene a sapere che esiste lo psicologo dello sport, partecipa al seminario in cui ci sono le esperienze pratiche degli operatori e si attiva capendo che ha un bisogno che può risolvere grazie alla psicologia. Per cui lo scopo è quello di sensibilizzare la cittadinanza ad attivarsi nella scoperta dei propri bisogni e, soprattutto, di una cura. Perché esiste una determinata cura psicologica per dei bisogni di cui spesso la gente non è consapevole».

Vania Blanco

Altre due sono state invece le serate che hanno permesso ai partecipanti di pensare in maniera psicologica, nel senso che non è stato affrontato un tema specifico ma hanno cercato di dare un’analisi dell’attuale. Una serata è stata quindi dedicata ad un saggio di Calogero Lo Piccolo in cui si è parlato di infelicità indotta e sono state analizzate le dinamiche che oggi impediscono la nostra felicità. Si è trattato di un’analisi molto accurata delle dinamiche che attengono a questa infelicità indotta dal modo in cui funziona la società. L’ultima stasera ha visto ospite Umberta Telfener professoressa dell’Università Sapienza di Roma e autrice di numerosi libri, la quale ha fatto un’analisi delle fasi della pandemia e di ciò che è scaturito nelle famiglie e nei giovani. Tutti gli eventi permettevano ai partecipanti di interagire tramite chat, proprio per creare un dialogo tra psicologi e i cittadini.

«C’è stata una grande partecipazione all’evento, questo è il secondo anno e dobbiamo dire che siamo soddisfatti. Certo è che non vediamo l’ora di tornare in presenza perché è quello che ci manca di più» dichiara, infine, Vania Blanco.

L’evento è stato inaugurato con una cerimonia per celebrare le prime lauree in psicologia in Sicilia, avvenute nel 1991 per cui quest’anno festeggiano i 30 anni da quel memorabile giorno. Per vedere la consegna delle targhe ricordo e rivedere le dirette cliccare qui.

«Abbiamo ideato questo ciclo di incontri per discutere di varie tematiche, molte delle quali collegate a doppio filo con l’emergenza sanitaria, con diverse realtà del territorio siciliano- afferma Gaetana D’Agostino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Regione Siciliana- L’altro obiettivo era quello di evidenziare l’importanza di confrontarsi con un professionista e ricevere un adeguato supporto psicologico per affrontare determinate situazioni del nostro vissuto che, alla lunga, possono creare disagio e condizionare la nostra quotidianità».

Gaetana D’Agostino

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati