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com'è cambiato il virus riccardo santolini

Com’è cambiato il virus, la mia esperienza in trincea

21 Ottobre 2020

La strategia terapeutica è cambiata in questi mesi, ecco i farmaci che vengono utilizzati adesso al Covid Center di Partinico

Riccardo Santolini, Cardiologo Covid Center di Partinico

Punto sulla delirante situazione attuale, da chi sta in trincea suo malgrado. Il virus possiede notevole polimorfismo, alcune varianti di sequenze geniche codificano proteine che facilitano l’adesione ai recettori ACE, ma non è più aggressivo di prima. La mortalità è complessivamente bassa, molto meno di altre virosi. La positività al tampone, non vi deve assolutamente spaventare. Molti saranno pauci o asintomatici. State a casa, seguite i consigli del medico curante e della Asp e ripetete il tampone dopo 10 giorni. La positività non significa contagiosità. I test attuali identificano tramite la PCR, ossia l amplificazione del genoma, piccole quantità di RNA virale ma non dicono nulla della carica virale. E stato dimostrato che per essere contagiosi sono necessari almeno un milione di virioni. Ecco perché soggetti a contatto con positivi molte volte non si infettano.

I test non sono infallibili, nel 6 % dei casi danno risultati errati, falsi negativi e falsi positivi. Fate i tamponi solo se siete venuti a contatto con positivi. Indossate possibilmente maschere FFP2/KN95. Provengo da Lampedusa, dove era presente un cluster attivo, se non mi sono infettato è molto verosimilmente legato  al fatto che indossavo sempre una mascherina FFP2. Molti di voi sono positivi e non lo sanno, alcuni avranno una carica virale infettiva. Evitate in questo momento di circolazione di vedere le persone più fragili, genitori, nonni, soggetti defedati da altre patologie.

Nel nostro ospedale (L’Ospedale di Partinico ndr) ormai è quasi pieno, l’età media dei ricoverati Covid è di circa 60 anni. Hanno quadro radiologico TAC di polmonite virale. Stanno complessivamente bene con supplemento di ossigeno in maschera. Pochi i pazienti in rianimazione. La strategia terapeutica è cambiata in questi mesi. Utilizziamo ora farmaci vecchi come il cucco, ma sulla base del razionale patogenetico. Desametazone a basso dosaggio per contrastare l’abnorme risposta immunitaria della fase II e III (polmonite); Eparina a basso peso molecolare per lo stato di ipercoagulabilità; l’Atorvastatina. L’antibiotico in casi selezionati. Il pompato remdesevir non avrebbe nessuna efficacia e penso che non lo utilizzeremo. Molti dei ricoverati senza ipossia potrebbero stare a casa tranquillamente.

Il 60 %dei contagi avviene tramite la contaminazione delle mani ed in ambito familiare. Regolatevi di conseguenza. Bloccare un virus aerogeno come questo è pura fantascienza. Salvaguardiamo le persone fragili, questo sì.

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