Colpo di scure all’ARS, tagliati 127,8 milioni dal fondo sanitario regionale

1 Marzo 2016

Peseranno sul fondo le rate del mutuo acceso per coprire i debiti del sistema sanitario. Protesta il presidente della commissione Sanità Digiacomo “scelta molto grave”

 

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Colpo di scure per la sanità siciliana, è stato infatti approvato all’ARS, nel corso della seduta celebratasi ieri, l’articolo 7 della finanziaria che taglia 127,8 milioni alla sanità, mettendo a carico del fondo sanitario la rata del mutuo acceso dal Governo Lombardo per coprire i debiti cumulati dal sistema, da quest’anno in utile. 49 voti favorevoli, 19 contrari e 4 astenuti per una norma è passata non senza difficoltà e tensioni all’interno della maggioranza. Ad alzare la voce, pur avendo annunciato il voto favorevole, è stato il presidente della commissione Sanità dell’ARS Pippo Digiacomo (Pd) che ha tuonato: “Questa norma può aprire derive incontrollabili, significa bypassare la rinegoziazione col governo centrale della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria per finanziare società fallite. E’ molto grave”
Il mutuo veniva in effetti pagato, fino all’approvazione di questo art. 7, con fondi del bilancio regionale che non andavano ad intaccare direttamente la spesa sanitaria. In questo modo il fondo è riuscito a tornare in attivo ma adesso la situazione si ribalta e le somme necessarie per la rata del mutuo andranno a gravare sul fondo sanitario liberando il bilancio regionale.
Secondo il Governo non ci sarebbe stata altra scelta: senza questo passaggio si sarebbe creato un buco di bilancio capace di compromettere l’intera manovra finanziaria sarebbe saltata.
“Invece di fare pagare il mutuo a tutti i cittadini attraverso le addizionali Irpef – ha affermato in aula il presidente Rosario Crocetta – poniamo la rata a carico del fondo sanitario, compartecipato da Regione e Stato e dunque liberiamo nel bilancio regionale 72 milioni di euro”.
Ad anticipare le intenzioni del governo regionale l’assessore all’Economia Alessandro Baccei che ancor prima del voto aveva sottolineato come l’articolo in discussione aveva già la piena condivisione politica di Roma, ammettendo però che “potrebbe nascere qualche problema tecnico”. A difesa dell’articolo 7 si è pronunciato anche l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi (Pd).

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