Collegio degli infermieri, appello a Gucciardi: «Vanno banditi subito i concorsi»

5 Gennaio 2016

Il presidente delI'Ipasvi Palermo: «Si deve trovare un rimedio alla carenza di organico nelle strutture sanitarie. La normativa sui turni di lavoro non permetterà più di ricorrere allo straordinario per garantire l’ordinario e limiterà l’utilizzo della reperibilità».

 

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PALERMO. «Vanno banditi subito i concorsi per ripristinare gli organici infermieristici, operando una razionalizzazione delle risorse economiche, umane e professionali delle strutture sanitarie. Solo potenziando questo personale si potrà garantire un’assistenza sanitaria adeguata e efficiente».

Lo dichiara il presidente del Collegio degli Infermieri della provincia di Palermo (Ipasvi), Franco Gargano, che ieri insieme al coordinamento regionale ha incontrato l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi (nella foto). «Abbiamo ribadito all’esponente del governo regionale l’assoluta e inderogabile necessità di ovviare alla carenza di organico infermieristico nelle strutture sanitarie, soprattutto in seguito alla nuova normativa sui turni di lavoro, che non permetterà più di ricorrere allo straordinario per garantire l’ordinario e limiterà l’utilizzo della reperibilità».

L’assessore, come rende noto il presidente Ipasvi di Palermo, ha condiviso le preoccupazioni espresse dal Collegio degli infermieri ma ha posticipato la soluzione del problema per le difficoltà finanziarie e i vincoli del tetto di spesa imposti dal governo nazionale.

Altro punto affrontato dal Coordinamento regionali degli Infermieri è stato quello di incrementare il numero degli infermieri che operano nell’emergenza- urgenza. «L’infermiere del 118- spiega Gargano- è abilitato a svolgere manovre avanzate come somministrazione di farmaci, gestione del paziente con sospetto infarto. Eppure le ambulanze base sono prive di questo personale».

«La Sicilia è la regione più povera in termini di risorse infermieristiche- conclude Gargano- perché non è stato investito su questo personale. L’auspicio è che il governo regionale e in particolare l’assessore Gucciardi tengano fede agli impegni assunti ieri e colmino il gap che ci distanzia dalle altre Regioni. Non si tratta di difendere una categoria, ma di tutelare il diritto alla salute dei cittadini».

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