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Civico, Barone e Tango ( Uil Sicilia): «Bloccare i ricoveri ordinari decisione sconcertante»

12 Ottobre 2020

La replica di Renato Costa: «Chiuso solo il pronto soccorso e solo per un brevissimo periodo».

 

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PALERMO. «La decisione di chiudere ai pazienti non affetti da Coronavirus il principale presidio ospedaliero della Sicilia occidentale ci appare sconcertante. Se è una soluzione transitoria non risolve certo il problema dei posti letto che già oggi scarseggiano. Ricordiamo che ci sono altre patologie e che i cittadini non possono essere abbandonati».

Così segretari della Uil Sicilia e Uil Fpl Sicilia, Claudio Barone ed Enzo Tango, sulla decisione del Civico di sospendere i ricoveri ordinari.

E aggiungono: «Così si crea disagio ai pazienti e disorganizzazione per chi lavora. Improvvisare strutture Covid per brevi periodi ci sembra controproducente oltre che dannoso per tutto il personale ospedaliero. Chiediamo immediati chiarimenti e una immediata rettifica di questa decisione».

LA REPLICA DI RENATO COSTA

«Mi dispiace per la presa di posizione della UIL-  afferma il commissario per l’emergenza Covid in provincia di Palermo Renato Costa– In fondo sarebbe bastata una telefonata ed avrebbero avuto un quadro della situazione chiaro. Al Civico abbiamo sospeso solo l’attività del pronto soccorso, considerato che l’Ospedale aveva dato disponibilità ad ospitare 15 persone positive al covid in astanteria, nell’attesa che venissero trasferite. Per prudenza abbiamo quindi chiuso il p.s. e dato indicazioni al 118 di evitare di portare pazienti solo per il tempo necessario per lo spostamento di queste 15 persone, che è già in atto. Quindi un piccolo disagio durato solo il volgere di 24 ore, periodo durante il quale l’Ospedale non è stato chiuso, tanto che le attività già programmate sono state regolarmente svolte».

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