Cittadini (Aiop): «La ricetta per migliorare la sanità siciliana? Una maggiore sinergia tra pubblico e privato»

28 Febbraio 2016

Il presidente regionale dell'Associazione italiana ospedalità privata: «Con l'assessore Gucciardi abbiamo condiviso l'esigenza di lavorare, ognuno nel proprio ruolo, per garantire ai siciliani un sistema sempre più efficiente. E si parta dal presupposto che ad una maggiore esperienza corrispondono più competenza e meno rischi».

 

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PALERMO. Un sistema regionale sanitario che sta attraversando una profonda rivoluzione che lo migliorerà, l’interazione pubblico-privato, la collaborazione con la Regione, il contratto di lavoro. Barbara Cittadini, presidente dell’Aiop Sicilia, l’associazione delle cliniche, parla a 360 gradi del mondo della sanità siciliana.

Si parte dalle ultime notizie di cronaca che hanno tenuto banco in questo avvio di 2016: la chiusura di alcuni punti nascita: «Le determinazioni sui punti nascita devono essere inquadrate in un processo di riorganizzazione e rifunzionalizzazione che investe il sistema sanitario nel suo complesso, non solo quello siciliano, e che ha come obiettivo quello di garantire servizi maggiormente efficienti e prestazioni di elevata qualità e sicurezza».

In pratica, spiega la Cittadini, «il principio che ha ispirato il legislatore nel riformare la normativa sui punti nascita, prevedendo la disattivazione dei reparti che hanno volumi di attività non rilevanti, è quello che l’esperienza genera competenza. I medici che hanno maturato molta esperienza hanno, indiscutibilmente, maggiore perizia nell’affrontare i casi clinici più complessi e nel gestire le emergenze. Un principio che non investe esclusivamente l’ostetricia ma che, per esempio, attraverso i “privileges” riguarda, anche, altri settori come la cardiologia e medicina d’urgenza. Volendo fare un paragone, vi sentireste più sicuri a bordo di un aereo guidato da un pilota che ha alle spalle poche ore di volo o con uno che ne ha migliaia? Con le dovute differenze, il concetto è questo: ad una maggiore esperienza corrispondono più competenza e meno rischi».

Ogni anno i professionisti dovranno dimostrare di avere maturato una determinata casistica che li rende competenti per gestire autonomamente alcune tipologie di prestazioni, altrimenti non potranno effettuare prestazioni sanitarie complesse. «Il sistema sanitario siciliano, al pari di quello nazionale, sta vivendo una fase di profonda riorganizzazione, che garantirà all’utente una risposta assistenziale più efficiente, efficace e maggiormente sicura», aggiunge la Cittadini.

Ma i territori vanno in ogni caso garantiti. «Ovvio che sì, ma vanno individuate, caso per caso, quelle misure che- pur rispettando le legittime aspettative dei cittadini- garantiscano la sicurezza delle prestazioni e di servizi».

La sanità privata sta attraversando un periodo positivo, con la fiducia immutata dei pazienti: «Ritengo che chi ha la responsabilità delle scelte debba, anche e soprattutto, curare una comunicazione che non ingeneri sfiducia nel sistema nel suo complesso, che, comunque, nonostante registri ancora delle aree che necessitano di efficientamento, ha l’indiscutibile merito di aver fatto, negli ultimi anni, un percorso virtuoso di miglioramento. Occorre che i siciliani riacquistino fiducia nella sanità siciliana. E questo può e deve avvenire attraverso un impegno congiunto di tutti gli stakeholders di sistema, che devono lavorare in sinergia avendo come obiettivo quello di garantire una risposta puntuale, efficiente e sicura alla domanda di salute dei siciliani».

I rapporti dell’Aiop con l’assessore Baldo Gucciardi? «Ho avuto modo di apprezzarne l’elevata competenza, una vision di sistema che potrei definire comune e il garbo istituzionale ed abbiamo condiviso l’esigenza di lavorare, ognuno nel proprio ruolo, per garantire ai siciliani un sistema sempre più efficiente, che non abbia nulla da invidiare alle realtà con le quali solitamente si fa benchmarketing. La Sicilia ha delle eccellenze che vanno valorizzate e tante altre potenziali che vanno promosse e sostenute».

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