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ASP e Ospedali

L'annuncio del dg Antonio Candela

Asp di Palermo e provincia, in dotazione 5 nuovi ecografi di ultima generazione

L'annuncio del dg Antonio Candela: "C’è la necessità di abbattere le liste d’attesa". Oltre che a Petralia sono destinati all’Unità Operativa di Radiodiagnostica del “Cimino” di Termini Imerese, alla Chirurgia dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone, alla Medicina Interna del “Civico” di Partinico ed al Poliambulatorio “Centro” di Palermo

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PALERMO. Cinque nuovi ecografi multidisciplinari di ultima generazione a disposizione delle strutture dell’Asp di Palermo e provincia. Sono già stati acquistati, consegnati e dalla prossima settimana andranno concretamente ad arricchire il parco tecnologico dei servizi aziendali. Il primo ad entrare in funzione, sarà all’Unità Operativa di Radiodiagnostica dell’Ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana.

«C’è la necessità – ha spiegato a Petralia il direttore generale dell’Asp, Antonio Candela – di abbattere le liste d’attesa che, pur rientrando per le prestazioni programmate entro i 180 giorni previsti dalla normativa, prevedono comunque tempi che ragionevolmente devono essere ridotti. A Petralia per un’ecografia all’addome bisogna attendere fino a marzo, mentre per un’ecogafia alla tiroide a febbraio. Con un nuovo ecografo contiamo di aumentare di almeno 80 prestazioni al mese l’offerta agli utenti esterni consentendo così di dare un deciso taglio alle liste d’attesa. Attraverso una razionalizzazione e riorganizzazione del lavoro saremo anche in grado dalla prossima settimana di aumentare l’offerta anche per le radiografie».

L’investimento dell’Asp per l’acquisto delle nuove attrezzature è stato di 210 mila euro. Oltre che a Petralia, gli ecografi multidisciplinari sono stati destinati all’Unità Operativa di Radiodiagnostica del “Cimino” di Termini Imerese, alla Chirurgia dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone, alla Medicina Interna dell’Ospedale “Civico” di Partinico ed al Poliambulatorio “Centro” di Palermo.

«Si tratta di un’altra tappa nel percorso intrapreso da due anni di rinnovo e potenziamento della dotazione strumentale – ha sottolineato Candela – c’è la massima attenzione, soprattutto, per i Presidi della provincia chiamati a dare una risposta qualificata ai bisogni di un’utenza che paga anche le attuali difficoltà nei collegamenti con la città».

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