Chiusure dei Punti nascita, il grido di protesta dell’Anci Sicilia: «Così non si tutela la salute di mamme e bimbi»

19 Aprile 2016

Il presidente regionale Leoluca Orlando: «La politica dei tagli lineari rischia di lasciare un pericoloso vuoto in tema di sicurezza. Si riapre subito un confronto con i territori».

 

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PALERMO. No alla chiusura dei Punti Nascita. Lo ribadisce l’Anci Sicilia tramite il suo presidente Leoluca Orlando (nella foto), il quale sottolinea: «Chiudere i Punti nascita, come ad esempio quello di Mussomeli, vorrebbe dire isolare interi Comuni e costringere le future mamme a tempi di percorrenza inaccettabili. Con la conseguenza, purtroppo, inevitabile, di mettere a repentaglio la propria vita e quella dei propri figli».

«La politica dei tagli lineari rischia di lasciare un pericoloso vuoto in tema di sicurezza– continua Orlando- Ciò si tradurrebbe in gravi disagi per i cittadini, i quali si ritroverebbero a non avere più il proprio ospedale senza la necessaria attivazione di servizi alternativi come il trasporto per le emergenze neonatali o quello materno assistito».

«Chiediamo che si intervenga per il mantenimento e la messa in sicurezza dei Punti nascita più strategici e nel contempo si riapra un confronto con i territori per operare delle scelte che abbiano come interesse supremo la salute di mamme e bambini e la sicurezza dei cittadini».

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