Chiusura del pronto soccorso di Mazzarino, protesta sotto la direzione dell’Asp di Caltanissetta

13 Ottobre 2016

Il d.g. Iacono chiarisce "l'unico atto vigente è quello aziendale che prevede il pronto soccorso con l'articolazione dell'ospedale di Mazzarino cosi come concordato e approvato in sede di conferenza dei sindaci. Qualora dovessero intervenire nuove indicazioni si rifarà tutto, compresa l'interlocuzione con il territorio"

di Rita Cinardi

Sono arrivati in 150 da Mazzarino per dire “no” alla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. I protestanti, politici, sindacalisti, liberi cittadini accompagnati dal sindaco di Mazzarino Vincenzo Marino, armati di tamburi, megafoni e striscioni hanno assediato il cortile della direzione dell’Asp di via Cusmano.

Il sindaco Marino ha parlato a lungo con il direttore generale dell’Asp Carmelo Iacono mentre i protestanti ribadivano di voler continuare ad oltranza il presidio, “fino a quando non avremo una risposta chiara” come afferma Salvo Bonaffini nel video.

In serata giunge il commento del direttore generale: “Ho incontrato il sindaco Marino e quelli dei comuni limitrofi così come i rappresentanti dei comitati e alcuni privati cittadini – afferma Iacono – Ho specificato loro che l’unico atto vigente è quello aziendale che prevede il pronto soccorso con l’articolazione dell’ospedale di Mazzarino cosi come concordato e approvato in sede di conferenza dei sindaci: 20 posti letto di medicina generale di cui il 20 per cento destinato alla Chirurgia e al Mcau, 6 posti letto di riabilitazione e 6 di lungodegenza. L’atto aziendale ad oggi non è stato modificato. Tuttavia alla Regione è in corso una interlocuzione con il Ministero della Salute per l’applicazione del decreto emanato dalla Lorenzin. Qualora dovessero intervenire dunque nuove indicazioni o modifiche da approvare si rifarà tutto compresa l’interlocuzione con il territorio”

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