ASP e Ospedali

La nota

Chiusura del pronto soccorso del Cervello, ecco la replica dell’azienda ospedaliera

Dalla direzione aziendale sottolineano che rimarebbe, in ogni caso conservata la funzione di astanteria, consentendo l'avvio dei lavori di ristrutturazione e l'ottimizzazione nell'utilizzo delle risorse umane.

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L’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello” ha inviato una replica relativamente alla notizia della prossima chiusura del pronto soccorso del  Cervello per lavori di ristrutturazione.

“Premesso che in atto il servizio per l’utenza è regolare e che non verrà sospeso, la Direzione Strategica evidenzia quanto segue: è in corso una rimodulazione di tutte le aree di emergenza, dell’intero dipartimento Materno Infantile, delle sale operatorie, dei percorsi della Stroke Unit, dell’Ortopedia Adulti, dell’Urologia, della Chirurgia Toracica, dell’Ematologia, dell’Oncologia, etc. Tale rimodulazione dell’offerta sanitaria post- Covid ha il solo scopo di razionalizzare e, pertanto, migliorare l’assistenza sia in emergenza che in elezione. Appare oltremodo riduttivo, quanto fuoriviante, parlare di chiusura del Pronto Soccorso per i seguenti motivi: rimarebbe, in ogni caso conservata la funzione di astanteria presso il Presidio Cervello, consentendo, altresì, l’avvio dei lavori di ristrutturazione e l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse umane dedicate al Pronto Soccorso.

“Il “nuovo” PS adulti di Villa Sofia beneficerà di un notevole incremento di superficie operativa comprendente tutto il Padiglione Biondo (circa 1000 mq), migliorando semmai il comfort dell’utenza e non certamente compromettendo l’efficienza e l’efficacia dell’accoglienza e tantomeno dell’assistenza e la qualità delle prestazioni in emergenza. Non ultimo sarà ricompattato il Dipartimento Materno Infantile con il conseguente spostamento del Pronto Soccorso pediatrico, della Pediatria e dell’Ortopedia pediatrica presso il presidio Cervello ad integrazione del Pronto Soccorso Ostetrico ginecologico e degli altri reparti appartenenti a tale Dipartimento”.

“Si precisa, infine, che sono programmati incontri con l’Assessorato della Salute per la valutazione di tale percorso ipotizzato, propedeutici ai successivi passaggi sindacali contrattualmente previsti e all’adozione delle pertinenti procedure di sicurezza”.

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