Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
centri vaccinali renato costa

Dal palazzo

La precisazione del commissario

Chiusura dei centri vaccinali ospedalieri, Costa: «Nessun obbligo, decideranno i direttori generali»

I medici che somministrano la vaccinazione anti-Covid al di fuori del proprio orario di lavoro vengono pagati 80 euro lordi all’ora, questi sono i costi che secondo l’assessorato devono essere azzerati.

Tempo di lettura: 3 minuti

Saranno i direttori generali dei vari centri vaccinali ospedalieri a decidere se chiudere le strutture oppure mantenerle aperte. La scriminante è di natura economica, infatti, gli ospedali che terranno aperti centri vaccinali dovranno farlo senza costi aggiuntivi. Così è stato deciso dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza e da Mario La Rocca, dirigente della Pianificazione strategica, che hanno fatto questa scelta in un’ottica di razionalizzazione delle risorse. Ma cosa significa, in termini pratici, che non devono produrre “costi aggiuntivi”? I medici che somministrano la vaccinazione anti-Covid al di fuori del proprio orario di lavoro, che sia in Hub o in ospedale, vengono pagati 80 euro lordi all’ora, questi sono i costi che secondo l’assessorato devono essere azzerati.

«Non c’è nessun obbligo di chiusura per i centri vaccinali ospedalieri, perché possono restare aperti se sono in grado di mantenere la propria funzionalità, riducendo i costi e utilizzando i medici per i reparti no-Covid- spiega Renato Costa, Commissario per l’Emergenza Covid di Palermo- Ormai non c’è più bisogno di ricorrere alle prestazioni aggiuntive, perché la pressione non è più quella dei mesi scorsi, i medici possono tranquillamente vaccinare all’interno dell’orario di lavoro. Si tratta di un ritorno alla normalità».

Fermo restando che continueranno a vaccinare anche i medici di famiglia, le farmacie e i punti territoriali, molti sono però contrari a questa decisione che va contro le disposizioni nazionali indicate dal Commissario Figliuolo, il quale ha richiesto un ritorno negli ospedali e la chiusura del Hub, visti che presidi di emergenza.

Dal Policlinico al Civico, passando da Villa Sofia, molti sono i dipendenti delle strutture ospedaliere siciliane contrari a questa decisione, tanto che oggi è stata lanciata una petizione per scongiurarne la chiusura su Change.Org firmata già da 350 persone, con una motivazione chiara: «Stiamo per entrare nel vivo della campagna vaccinale per le terze dosi, l’assessorato ha dato il via alle terze somministrazioni per gli over 40 e proprio ora si decide di chiudere i centri ospedalieri. È una decisione incomprensibile sia perché i numeri aumenteranno sia perché sono ancora centinaia gli operatori sanitari dipendenti degli ospedali che devono ricevere la terza somministrazione- scrive Angela Guarino che ha lanciato la petizione- I centri ospedalieri sono gli unici a garantire le vaccinazioni in ambiente protetto agli allergici gravi, avendo a disposizione competenze e una struttura sanitaria alle spalle. Molte persone che ancora non si sono vaccinate hanno solo paura e chiudendo questi centri non andranno a vaccinarsi mai».

AGGIORNAMENTO del 23 novembre: ecco la nuova direttiva dell’assessorato relativa ai centri vaccinali ospedalieri (CLICCA QUI).

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati