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Chirurgia pancreatica, all’Umberto I di Enna effettuati interventi complessi

Nel solo mese di marzo sono stati quattro i pazienti nell'Unità operativa diretta da Danilo Centonze.

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All’Umberto I di Enna nel solo mese di marzo, sono stati quattro i pazienti sottoposti a chirurgia pancreatica. Si tratta di patologie rare, molto diverse tra loro per localizzazione e aggressività, in genere caratterizzate da una crescita lenta, che originano dalle cellule del sistema neuroendocrino e possono colpire vari organi, tra cui il pancreas.

Entriamo nel merito: due pazienti, rispettivamente un uomo di 67 anni e una donna di 66 anni, sono stati sottoposti ad intervento di “duodenocefalopancreasectomia” per adenocarcinoma della testa del pancreas.

«Il pancreas- spiegano dall’equipe- è distinto in testa, corpo e coda e, in relazione alla sede e alla tipologia del tumore, si possono eseguire diversi tipi di intervento. La duodenocefalopancreasectomia è un intervento complesso che viene eseguito per i tumori localizzati nella testa del pancreas e comprende la resezione di più organi (pancreas, duodeno, vie biliari, colecisti, antro gastrico) e la successiva ricostruzione del tratto digerente e dello sbocco delle vie biliari, del dotto di Wirsung nell’intestino». Dal punto di vista tecnico è ritenuto uno degli interventi più difficili in chirurgia addominale.

Gli altri due pazienti siciliani sono stati sottoposti a enucleoresezione del corpo pancreatico. La resezione della parte distale del pancreas, spesso include l’asportazione della milza per vicinanza dei due organi; è stato questo il caso del 69enne, sottoposto a questo intervento per via laparoscopica per un tumore neuroendocrino localizzato al corpo del pancreas. Nell’ultimo caso, il paziente di 58 anni, invece è stato sottoposto ad una enucleazione del tumore neuroendocrino con l’asportazione del solo tumore senza rimuovere altre parti anatomiche del pancreas.

«L’asportazione- spiegano dal reparto di Chirurgia- di parte del pancreas può comportare nelle resezioni maggiori l’insorgenza del diabete mellito o ove già presente un suo peggioramento. In alcuni casi si può avere un deficit di amilasi e lipasi, i principali enzimi prodotti dal pancreas per la digestione di alimenti proteici, e la conseguente steatorrea, una diarrea mucosa maleodorante che può essere trattata con l’integrazione di enzimi pancreatici”.

I tumori neuroendocrini rappresentano meno dello 0,5 per cento di tutti i tumori maligni. In Italia, secondo i dati AIOM, si registrano ogni anno 4-5 nuovi casi ogni 100 mila persone, con circa 2.700 nuove diagnosi. Dunque la straordinarietà dell’evento avvenuto all’Umberto I di Enna è determinato dall’avere avuto, in proporzione, un numero così alto di casi con patologie oncologiche rare che si sono rivolti al nosocomio e la complessità degli interventi effettuati dall’equipe di Chirurgia generale guidata dal primario, Danilo Centonze.

Un risultato importante che ben traccia il cammino di crescita intrapreso dal reparto ennese e si afferma nel panorama siciliano e nazionale della chirurgia addominale e oncologica. I chirurghi impegnati in questi delicati interventi- come ha tenuto a ricordare il direttore dell’Unità Complessa, Danilo Centonze- sono stati: Nicola Accurso, Costanza D’Agata, Debora Di Dio, Paolo Di Mattia, Chiara Passarello, Serafino Di Gregorio, Salvatore Campagna, Giorgio Graziano, Riccardo Gula, Alessio Licciardello, Chiara Toscano e naturalmente il loro primario.

I tumori neuroendocrini si differenziano in funzionanti, cioè che stimolano la produzione in eccesso di sostanze ormonali responsabili di diversi sintomi, e non funzionanti. I tumori neuroendocrini pancreatici nello specifico, rappresentano il 5-10 per cento dei tumori del pancreas. I sintomi sono diversi sulla base dell’ormone prodotto dal tumore funzionante e della dimensione della massa tumorale, specie nei tumori non-funzionanti.

In particolare, i tumori neuroendocrini pancreatici possono essere asportati chirurgicamente con interventi spesso meno demolitivi di quelli eseguiti in caso di carcinoma pancreatico anche per via laparoscopica con un approccio mini-invasivo in grado di ridurre il dolore e la durata della degenza postoperatoria.

I pazienti con tumori neuroendocrini trattati ad Enna e provenienti da altre province della Sicilia hanno avuto una pronta risoluzione della sintomatologia specifica dopo l’intervento.

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