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Chirurgia estetica, approda in Sicilia la “Vaser Lipo 4D”: primo intervento alla clinica Andros

22 ottobre 2018

Numerosi i vantaggi di questa nuova procedura rispetto alla classica liposuzione. Ecco la video intervista di Insanitas.

di Valentina Grasso

PALERMO. Eliminare il grasso, scolpire il proprio corpo ed eliminare la pelle in eccesso. Un desiderio diffuso che richiede una dieta equilibrata, una costante attività sportiva e soprattutto tempo e determinazione.

Gli stessi risultati si possono brevemente ottenere attraverso interventi di chirurgia plastica e, nello specifico, di liposuzione o di lipolisi spesso anche molto invasive. Lunghi tempi di ripresa, ecchimosi postoperatorie e, in alcuni casi, sedute successive di intervento non rendono talvolta allettante questa soluzione.

La scienza e la tecnologia però sono in costante aggiornamento ed evoluzione. Negli USA infatti è stata messa a punto una tecnica innovativa mininvasiva eseguita con un macchinario ad ultrasuoni che prevede l’aspirazione e, se richiesto, il riposizionamento del grasso cutaneo localizzato, un’efficace retrazione cutanea e una procedura di liposcultura.

Si tratta della Vaser Lipo 4D, una metodica che, dopo essersi ampiamente diffusa nel Nord Italia, è approdata anche in Sicilia. Alcuni giorni fa presso la Clinica Day Surgery “Andros” di Palermo, è stato eseguito su un uomo di 47 anni il primo intervento di body contouring su addome, fianchi, petto e sulla zona dorso-lombare attraverso la tecnica della Vaser Lipo 4D.

L’intervento, della durata complessiva di tre ore e mezza, è stato eseguito dall’equìpe di Cristiano Giambona e Salvatore Martorana, chirurghi in libera professione presso il Centro.

«Gli ultrasuoni, causando un meccanismo di cavitazione all’interno dei tessuti- spiega Giambona- trasformano il grasso in tante microparticelle che, attraverso la metodica del lipofilling possono essere reimpiantate in altre parti del corpo per ottenere un riempimento».

Numerosi i vantaggi di questa nuova procedura rispetto alla classica liposuzione come ad esempio un’efficiente retrazione cutanea che in precedenza avrebbe richiesto un intervento ulteriore e successivo. Ma anche una riduzione dei tempi postoperatori «perché non si vanno a rompere i vasi sanguigni quindi si ha anche una netta riduzione dei lividi e del gonfiore postoperatori e una ripresa decisamente più rapida».

chirurgia estetica

La Vaser Lipo 4D rappresenta un avanzamento anche della lipolisi che prevede, invece, una distruzione del grasso non più utilizzabile. Può essere eseguita su pazienti normopeso e con grasso localizzato «soprattutto dove c’è una lassità cutanea o dove temiamo che si possa verificare un cedimento della cute a seguito dell’asportazione del grasso», sottolinea Giambona.

La pelle quindi risulterà distesa e levigata immediatamente dopo l’aspirazione del tessuto adiposo sottocutaneo in eccesso. «Proponiamo- aggiunge Salvatore Martorana- questo intervento anche a pazienti che presentano il cosiddetto ‘grembiule addominale’ che prima sarebbero state soggette a un intervento più cruento come l’addominoplastica».

La procedura, conosciuta anche come Lipo in HD, può prevedere anche un’esaltazione in alta definizione della muscolatura. In questo caso dunque sarà necessaria una vera e propria progettazione a monte con cui «si disegnano in fase preoperatoria i distretti muscolari che si intendono esaltare. La Vaser infatti permette, con un adeguato settaggio- spiega Martorana- di poter sgrassare alcune aree piuttosto che altre».

Infine la Vaser Lipo 4D può essere utilizzata anche per eliminare i terribili e tanto odiati inestetismi della cellulite. In questo caso si definisce Vaser Smooth attraverso la quale «è possibile andare a rompere i tralci fibrosi responsabili della formazione della cellulite e quindi in un’unica seduta l’effetto a buccia d’arancia», conclude.

La fase successiva all’intervento prevede il posizionamento di una guaina contenitiva che dovrà essere indossata dal paziente per circa un mese e richiede un breve ricovero.

«La scelta di eseguire l’intervento in una struttura di ricovero- spiega Adolfo Allegra, direttore sanitario della Clinica Day Surgery “Andros”- nasce dal fatto che, per quanto non siano interventi che comportano una perdita di sangue, devono comunque essere eseguiti in sedazione profonda e, alcune volte, in anestesia generale».

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