Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Dal palazzo

La richiesta della Fimmg Sicilia

Certificati di fine isolamento, i medici di famiglia: «Sia Musumeci a darci il via libera»

La Fimmg Sicilia si dice disponibile a svolgere pure questo servizio, tuttavia chiede il conferimento da parte del presidente della Regione delle funzioni di pubblici ufficiali.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. I medici di famiglia siciliani si dicono disposti a scendere in campo anche nell’emettere i certificati di fine isolamento, tuttavia pongono come condizione che siano autorizzati da un’ordinanza del presidente della Regione.

«Lo abbiamo ribadito anche al Commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa», sottolinea ad Insanitas il presidente regionale della Fimmg, Luigi Galvano (nella foto), specificando che la richiesta di un’ordinanza ad hoc è stata già inviata nei giorni scorsi a Nello Musumeci.

Il documento inoltrato tramite Pec al governatore chiede «il conferimento al Medici di Medicina Generale delle funzioni di pubblico ufficiale limitatamente alla Disposizione di fine isolamento per i “casi positivi”, per i “contatti di caso” e per i “casi sospetti”».

Viene sottolineato che «il tracciamento dei casi in corso di Pandemia da Covid 19 è un gigantesco problema in tutto il Paese e sono più le regioni dove il sistema è andato in tilt. Fra queste è ricompresa la Sicilia. Infatti i servizi di Igiene Pubblica non riescono a smaltire le ”segnalazioni” per lo più fatte dai MMG dei soggetti ricompresi nelle categorie citate in oggetto».

Nella lettera a firma dello stesso Galvano è sottolineato che sono due i momenti critici dell’intero percorso:

1. L’acquisizione da parte del Servizio della segnalazione a cui segue l’emissione di un provvedimento di isolamento con iscrizione alla Prefettura e con comunicazione al soggetto e al medico segnalatore del provvedimento.

2. La “liberazione” del soggetto ove e quando ricorrono le condizioni di fine quarantena/isolamento.

«Orbene nessuno di questi due momenti avvengono nei tempi di rito se non dopo diverse settimane, e qualche volta non avvengono completamente», affermano dalla Fimmg Sicilia, aggiungendo che ciò comporta:

1. l’emissione di un certificato di malattia ai fini INPS da parte del MMG senza l’annotazione del provvedimento, ma necessario al paziente per giustificare l’assenza dal lavoro con la conseguente contestazione per iscritto da parte dell’INPS che perentoriamente scrive al paziente di recarsi dal MMG per la regolarizzazione di quel certificato, improvvidamente definito “Irregolare”- “Anomalo”, innescando data la terminologia usata un inutile e gratuito contenzioso fra assistito e MMG.

2. La permanenza forzata da parte del cittadino a casa in attesa del provvedimento, se pur il MMG abbia inviato al Servizio la documentazione attestante la possibilità che il paziente venga liberato per negativizzazione del tampone molecolare (fatto dalle USCA), o per scadenza dei termini.

3. L’ulteriore mancata ripresa del lavoro da parte del cittadino, con nocumento al datore di lavoro o a se stesso e alla propria famiglia nel caso di lavoratore autonomo.

4. Una pressione sul medico di famiglia che aveva fatto la segnalazione, ritenuto il responsabile del disservizio che oltre al destruente pressing telefonico e perdita di tempo medico da dedicare agli altri pazienti bisognevoli è arrivato in alcuni casi alle minacce e anche alla revoca dell’assistenza da parte dell’assistito sentitosi danneggiato dal suo medico di fiducia che invece si è limitato ad assolvere ad un obbligo di legge.

Da qui la richiesta a Musumeci, affinchè emetta una Ordinanza per conferire ai Medici di Medicina Generale le funzioni di pubblico ufficiale, limitatamente alla Disposizione di fine isolamento, sul modello ad esempio di quanto già avvenuto nella Regione Veneto.

La Fimmg Sicilia conclude: «Per la categoria è una assunzione di responsabilità oltre ad un altro carico di lavoro che si va ad aggiungere agli altri, essendo lo studio del medico di medicina generale diventato l’unico front office dell’Azienda. Nonostante ciò, in un momento di grande difficoltà peri cittadini di questo Paese, non esitiamo ad offrire la nostra collaborazione».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati