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L'aggiornamento

Centro “NeMo Sud”, non è stata ancora decisa la nuova sede

La Regione ha indicato varie alternative in Sicilia, tuttavia la Fondazione Aurora ha chiesto di restare a Messina.

Tempo di lettura: 3 minuti

Si avvia verso una soluzione la vicenda relativa al Centro clinico “Nemo Sud” di Messina, così come annunciato da Nello Musumeci, ma una sede non è ancora stata individuata. Diverse sono le proposte sul tavolo, ma la risposta ultima spetta alla Regione che dovrà decidere quale ritiene sia la struttura più idonea ad ospitare il NemoSud di concerto con la Fondazione Aurora, gestore della struttura che si occupa di malattie neuromuscolari.

Le prime soluzioni avanzate dalla Regione sono state l’ospedale di Mistretta, Termini Imerese, Cefalù e Villa delle Ginestre a Palermo in cui sono già disponibili i posti letto. Proposte che, seppur ottime dal punto di vista clinico, non permettono però di mantenere gli attuali livelli occupazionali, perché intere famiglie di lavoratori dovrebbero trasferirsi a seguito del Centro, con tutti i disagi che ne conseguono. Per questo motivo la Fondazione Aurora ha chiesto un trasferimento al Papardo di Messina- disponibile ad accettare il NemoSud- il quale permetterebbe di rispettare gli standard qualitativi richiesti e tutelare al contempo i dipendenti, ma qui dovrebbero essere attivati posti letto ad hoc. Altre proposte sono poi arrivate da strutture come l’Ircss Neurolesi di Messina e il San Marco di Catania, in cui i posti letto sarebbero già attivi. Diverse voci si rincorrono anche sulla possibilità di spostare il centro clinico d’eccellenza all’ospedale di Patti.

«Ci sono una serie di ospedali che stanno concorrendo e sarà ovviamente la Regione a riconoscere quello con le caratteristiche più idonee- ha dichiarato Daniela Lauro, vice presidente di Fondazione Aurora- Mi rincuora il fatto che molte strutture siciliane si siano proposte di accoglierci, riconoscendo l’eccellenza e il valore di Nemo. Cinquemila pazienti che restano in Sicilia sono un enorme valore per la sanità, quindi, sono fiduciosa sul fatto che si troverà una soluzione condivisa e le recenti dichiarazioni del Presidente Musumeci mi fanno ben sperare. Dal canto nostro, ci siamo proposti di aprire anche un’altra struttura in Sicilia se la regione è disponibile, che be venga, ma al momento abbiamo a cuore di tutelare la realtà messinese che esiste già da otto anni».

Intanto, il prefetto di Messina ha convocato per mercoledì un tavolo con i sindacati e la Fondazione Aurora, come ha confermato ad Insanitas Ivan Tripodi, Segretario generale di “UIL Messina”: «Siamo stati convocati dalla Prefettura al tavolo tecnico previsto per legge rispetto al tentativo di conciliazione e raffreddamento, noi in rappresentanza dei lavoratori e i datori di lavoro che sono la Fondazione Aurora e la Cooperativa, con cui in questa situazione siamo sulla stessa lunghezza d’onda. In questo caso, infatti, il problema non è rappresentato dai datori di lavoro ma dall’Università e dal Policlinico di Messina che hanno costretto la Fondazione Aurora a rescindere il contratto prima della scadenza naturale. Fermo restando ciò, esprimeremo al Prefetto anche la volontà che si faccia da mediatore tra le istituzioni, data l’importante posizione assunta pubblicamente da governatore Musumeci. Adesso speriamo che alle parole corrispondano i fatti, ma comunque salutiamo con moderata soddisfazione la dichiarazione resa in merito dal governo regionale. Sicuramente non è semplice spostare una struttura simile ma è doveroso attivarsi affinché i lavoratori non perdano il posto e, soprattutto, per evitare che i 5.000 bambini seguiti al NemoSud perdano la possibilità di curarsi in modo adeguato a casa propria».

 

 

 

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