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Case di cura

La nota

Centro Nemo Sud a rischio chiusura, la Uil: «Pronti a scendere in campo»

Il sindacato: "Difenderemo il diritto alla salute di soggetti particolarmente fragili e la salvaguardia dei livelli occupazionali". Ecco la replica del rettore dell'Università di Messina.

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. «Quando si devono garantire ad ogni costo i livelli essenziali di assistenza per oltre cinquemila pazienti particolarmente fragili affetti da gravi patologie (SLA, SMA, distrofia muscolare, neuropatie periferiche, ecc.), nonché il posto di lavoro per 55 professionisti che hanno maturato importanti esperienze professionali in un settore sanitario delicatissimo, tutti indistintamente, senza eccezione alcuna, si dovrebbero impegnare per risolvere qualsiasi problema: senza se e senza ma. Purtroppo, la definitiva chiusura del Centro Nemo Sud, con le enormi conseguenze sanitarie e sociali che ne deriveranno, rischia di essere dietro l’angolo a causa della cinica volontà e della grave insipienza di ben determinati soggetti istituzionali».

Lo affermano Giuseppe Calapai e Ivan Tripodi, rispettivamente segretario provinciale della Uil Fpl Messina e segretario generale della Uil Messina, aggiuingendo: «Infatti, il 30 giugno prossimo oltre 5.000 pazienti e i 55 lavoratori che garantiscono prestazioni fondamentali a favore della vasta utenza siciliana e calabrese rischiano l’interruzione di un servizio essenziale che comporterà anche la perdita dei posti di lavoro. Appare del tutto ovvio che la Uil e Uil Fpl scenderanno in campo per avviare tutte le iniziative, nessuna esclusa, finalizzate a difendere il diritto alla salute di soggetti particolarmente fragili e per salvaguardare i livelli occupazionali: il Centro Nemo Sud non si tocca».

Dal sindacato esprimono «profondo stupore in merito all’assenza del Rettore dell’Università di Messina e del Commissario Straordinario del Policlinico di Messina, i quali inspiegabilmente hanno disertato la riunione del Collegio dei fondatori dell’ente gestore del Centro Clinico Nemo Sud convocato, qualche giorno fa, per discutere e superare le gravi criticità in atto esistenti con lo scopo di rasserenare le migliaia di famiglie dei pazienti fruitori delle importanti prestazione specialistiche erogate dal Centro Nemo Sud e contestualmente di rassicurare i 55 lavoratori che da molti anni stanno svolgendo con grandissima professionalità la loro attività. Pertanto, si coglie l’occasione per reiterare, ancora una volta, la richiesta di un urgente incontro».

AGGIORNAMENTO. Ecco la replica del rettore Salvatore Cuzzocrea:

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