In cento a Catania per partecipare alla Consulta regionale Fsi-Usae

28 novembre 2017

Livelli contrattuali e sicurezza sul lavoro i principali temi trattati

 

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Grande successo per la consulta regionale della Fsi-Usae “Quale democrazia dentro i contratti?” è il titolo del consulta regionale, che si è svolta sabato, 25 novembre presso il il Plaza Hotel a Catania, 18 meeting che coprono l’intero paese,

Un tour in cui la Segreteria Generale Fsi-Usae incontra le consulte regionali degli operatori del servizio sanitario nazionale. Gli appuntamenti regionali affrontano vari temi fra cui: la questione economica e degli aumenti salariali, i percorsi di carriera, l’accesso alla dirigenza, la defiscalizzazione dei salari di produttività, la libera professione, le competenze avanzate, l’inquadramento degli operatori socio sanitari, la carenza di personale, la questione dell’assicurazione per gli operatori sanitari a carico delle aziende, e anche molti altri argomenti di politica sanitaria regionale.

In tanti hanno partecipato al dibattito che ha invitato a riflettere sulle gravi problematiche del lavoro. La consulta ha avuto un ottimo successo in termini di partecipazione: i partecipanti sono stati circa 100, tra addetti del settore sanità, infermieri, medici, tecnici, oss, ostetriche, logopedisti, e rappresentanti delle istituzioni, i quali, hanno apprezzato gli spunti di riflessione e le proposte operative emerse nel corso del pomeriggio.

Si è discusso a lungo, di fronte a una platea numerosa e partecipe, sul rinnovo dei contratti nazionali, sulla carenza di personale nel settori sanità, sul continuo ricorso a contratti a tempo determinato nel pubblico e nel privato, una condizione di estrema instabilità che rappresenta un grave pericolo per la cittadinanza. Su questi temi si sono confrontati illustri professionisti, relatori ed autorità presenti, moderati dal segretario regionale e coordinatore nazionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente all’Unione Sindacati Autonomi Europei Calogero Coniglio.

L’obiettivo è stato quello di chiarire alcune tematiche e, allo stesso tempo, lanciare spunti di riflessione per il futuro: i lavori si sono aperti con l’intervento del senatore Giuseppe Compagnone che ha descritto le critiche condizioni della sanità italiana, dei fabbisogni di assistenza sanitaria dei cittadini, della grave carenza di personale medico, infermieristico e di tutte le professioni sanitarie che si ripercuote negativamente sulla qualità dell’assistenza, sul mancato rinnovo del contratto nazionale del lavoro da 9 anni.

Il senatore Antonio Scavone componente della commissione sanità Senato in particolare ha spiegato le persistenti disparità regionali nella qualità dell’assistenza sanitaria tra le regioni italiane. Si è soffermato sul problema della disoccupazione dei giovani operatori sanitari siciliani e del precariato, costretti a lasciare la Sicilia per trovare lavoro al Nord Italia o in Europa, sulla cattiva amministrazione della cosa pubblica. Ha illustrato il disegno legge n. 2908 sulla sicurezza che ha presentato in Parlamento “Disposizioni per garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari presso le strutture ospedaliere e i presidi ambulatoriali di guardia medica”, prevede che presso ogni pronto soccorso dei presìdi ospedalieri di primo e secondo livello venga istituito un presidio fisso di polizia, col compito di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza, e di ricollocare i presìdi ambulatoriali di guardia medica in ambiente protetto.

Si sono succeduti ai microfoni i segretari territoriali Fsi-Usae Salvatore Ballacchino della provincia di Caltanissetta e Agrigento, Salvatore Bracchitta della provincia di Ragusa, Renzo Spada della provincia di Siracusa, Pier Paolo Di Marco della provincia di Enna.

Ha moderato la consulta Calogero Coniglio, coordinatore nazionale Fsi-Usae che ha ribadito l’importanza e l’utilità di questi incontri ed eventi tra iscritti, lavoratori, cittadini, che hanno in comune scarsa informazione e poca fiducia verso il servizio sanitario nazionale, particolare quello siciliano, così come ampiamente dimostrato dal dibattito di tutti i relatori.

Ha chiuso i lavori il Segretaro Nazionale Fsi-Usae Paride Santi intervenuto sui meriti degli operatori sanitari affinchè vengano riconosciuti in modo concreto e tangibile, ha dato appuntamento al prossimo convegno in Sicilia e ha portato i saluti del segretario generale Fsi-Usae Adamo Bonazzi.

“L’organizzazione sindacale Fsi-Usae, da sempre vicina a lavoratori e disoccupati, da anni si occupa delle tematiche e delle dinamiche del lavoro – dichiara Coniglio – la consulta nasce con l’intento di dare la parola ai lavoratori, evidenziare le problematiche e delineare proposte e soluzioni, un vero e serio confronto tra lavoratori del pubblico e del privato di tutti i settori, istituzioni e sindacato. La segreteria Fsi-Usae Sicilia ringrazia tutti per essere venuti di sabato pomeriggio, i lavoratori, i Senatori Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, Il Vice Presidente della Regione Siciliana Gaetano Armao assente per una riunione politica, ma è giunto il suo saluto, il segretario nazionale Paride Santi, i segretari provinciali e i componenti, il dott. Rocco Cappellano Responsabile dell’ufficio stampa dell’Asp Catania per la preziosa collaborazione, la Consulta e l’evento sono perfettamente riusciuti”.

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