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Dal palazzo

A Caltanissetta

Cefpas, al via il corso di Medicina di Emergenza Urgenza per medici non specializzandi

60 i partecipanti alla giornata introduttiva. Al completamento di questa prima fase che prevede 210 ore di didattica interattiva e 150 di tirocinio presso le Aziende Sanitarie, dopo il rilascio dell’attestato di idoneità "EST" si attiverà il training on the job presso le Aziende del Ssr.

Tempo di lettura: 2 minuti

Ha preso il via lo scorso 27 gennaio al CEFPAS di Caltanissetta la prima delle dieci edizioni del Corso teorico-pratico triennale in Medicina di Emergenza Urgenza – CMEU 2020-2022 destinate ai medici in possesso di abilitazione all’esercizio professionale e non specializzati. È una delle misure previste nell’ambito del Piano straordinario per il reperimento di personale medico per il sistema di emergenza urgenza della Regione Siciliana.

Sono stati 60 i partecipanti alla giornata introduttiva che, al completamento di questa prima fase “di apprendimento e formazione” (210 ore di didattica interattiva e 150 di tirocinio presso le Aziende Sanitarie) e conseguito l’attestato di idoneità “EST” ai sensi dell’art. 96 dell’A.C.N. per la medicina generale, potranno seguire il training on the job (fase 2) presso le Aziende del Ssr.

Con il direttore del CEFPAS, Roberto Sanfilippo presenti alla giornata introduttiva anche l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il direttore del DASOE Maria Letizia Di Liberti, i direttori delle quattro Centrali operative siciliane e i loro delegati.

“Il valore aggiunto di questa iniziativa che fa della nostra Regione una protagonista del sistema salute – ha detto l’assessore Razza salutando i partecipanti – consiste proprio in questo particolare percorso di formazione. La nostra Regione, per la prima volta, crea infatti un meccanismo che affianca ad una formazione tradizionale quella, in più anni, all’interno delle strutture ospedaliere”.
Va detto che in Sicilia si contano migliaia di accessi in emergenza, ma sono pochissimi gli specializzati che le Scuole esitano annualmente, così il sistema sanitario nazionale è alla costante ricerca di professionisti da destinare ai pronto soccorso.

Soddisfatta anche Letizia Di Liberti, direttore generale del DASOE: “Sono particolarmente contenta di constatare l’età media delle persone presenti – ha detto – perché significa che avete capito qual è il vostro ruolo di medico e che credete in questo lavoro. Oggi è l’inizio di un percorso in cui crediamo, perché crediamo nel lavoro che farete negli ospedali al servizio della salute e del paziente”.

L’attivazione del corso ha suscitato reazioni contrastanti, se da un canto diverse sigle sindacali hanno accolto con favore l’iniziativa, altri sindacati come sono stati decisamente più critici (leggi qui)

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