Salute e benessere

Il decreto assessoriale

Cefalee croniche in Sicilia, progetto regionale per la gestione dei pazienti

Nella nostra regione centri di riferimento in materia sono i Policlinici di Palermo e Messina. Ecco gli obiettivi del piano.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Via libera dall’assessorato alla Salute a un progetto regionale per migliorare e potenziare la gestione del paziente affetto da cefalea primaria cronica in Sicilia. Lo prevede un decreto a firma di Giovanna Volo (nella foto di Insanitas) pubblicato nella Gurs del 5 gennaio 2024.

Già dal 2019 nella nostra Regione erano stati individuati due centri di riferimento regionale per il trattamento delle cefalee rispettivamente presso il Policlinico Martino di Messina e il Policlinico Giaccone di Palermo. Nell’agosto del 2023 l’assessorato alla Salute aveva dato mandato ai Responsabili dei due centri di riferimento di predisporre un unico progetto di respiro regionale, prevedendo anche il coinvolgimento di altre strutture che trattano pazienti con cefalea primaria cronica, finalizzato a sperimentare metodi innovativi di presa in carico nei termini e secondo le modalità previste nel documento ministeriale sul tema.

Il 19 ottobre 2023 è pervenuta in assessorato la proposta progettuale e ora appunto arriva l’approvazione che parte da alcuni presupposti. Anzitutto, solo il 30 per cento dei pazienti esegue una cura appropriata e circa il 2,5 per cento di emicranici episodici si trasformano in cronici ogni anno. Inoltre l’emicrania è una della principali cause di accesso inappropriato ai pronto soccorso, cioè il 5 per cento.

Il progetto prevede un Pdta, una rete regionale, l’individuazione di appropriati setting assistenziali terapeutici e una piattaforma informatica integrata all’interno della rete assistenziale. Si darà vita pure a  un programma regionale di formazione per la cura dei pazienti con emicrania cronica in Sicilia e rivolto agli operatori sanitari territoriali e ospedalieri, a una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta ai cittadini e allo sviluppo di materiale informativo per lo screening in ambito lavorativo e scolastico.

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