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Cefalea cronica, ok del Senato: da oggi è riconosciuta come malattia sociale

In Italia ne soffrono circa 7 milioni di persone con una netta prevalenza di donne dai 20 ai 50 anni

Tempo di lettura: 3 minuti

Approvata in Senato (con 235 voti favorevoli e solo 2 contrari) il testo di legge definitivo sulla cefalea cronica. “L’Italia diventa così il primo Paese in Europa ad adottare un provvedimento come questo” afferma la deputata della Lega Arianna Lazzarini, segretario della Commissione Affari sociali di Montecitorio e prima firmataria della proposta di legge approvata dal Parlamento.

Un primo punto di partenza e di attenzione verso i circa sette milioni di italiani che soffrono di cefalea cronica, con una prevalenza netta di donne e nella fascia 20-50 anni.

“Un segnale concreto che accende i riflettori su questa malattia, affinché i soggetti che ne soffrono non siano più abbandonati a loro stessi e possano finalmente avere una speranza e una nuova dignità di vita. Questa è una malattia invisibile che oggi esce finalmente dal cono d’ombra in cui è sempre stata. Non parliamo del semplice ‘mal di testa’ passeggero, ma di una malattia cronica e invalidante vera e propria, molto più diffusa di quanto si possa immaginare, che purtroppo ha già portato alcuni pazienti a compiere anche gesti estremi”, conclude Lazzarini.

“La cefalea primaria cronica, come patologia invalidante riconosciuta, refrattaria alla terapia, è in grado di limitare o compromettere gravemente e in maniera cronica, la capacità di far fronte agli impegni di famiglia e di lavoro coinvolgendo in questi casi, indirettamente, anche tutta la filiera lavorativa. Cardine del provvedimento in esame è il riconoscimento della patologia come malattia sociale“, ha dichiarato – intervenendo nell’aula di Palazzo Madama – il senatore del Movimento 5 stelle Raffaele Mautone, componente della Commissione Igiene e Sanità.

“La politica, pur nella molteplicità delle posizioni diverse e delle differenti sensibilità, deve, su certe problematiche, trovare e fornire una risposta unitaria, superando le divisioni, per offrire ai cittadini le giuste, opportune e necessarie risposte, capaci di migliorare la loro qualità di vita, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e relazionale. Su certe problematiche insomma vi deve essere la più ampia convergenza e le malattie riconosciute come sociali rappresentano uno di questi casi. Il Movimento 5 stelle ha fatto dei bisogni e della risoluzione delle problematiche dei cittadini il suo principio fondante e non può che dare a questo provvedimento un voto favorevole per il dovuto rispetto e riconoscimento a chi veramente soffre e la cui vita e’ fortemente segnata da questa patologia”.

Qui di seguito il testo della Legge approvata dal Parlamento

“La cefalea primaria cronica, accertata da almeno un anno nel paziente mediante diagnosi effettuata da uno specialista del settore presso un centro accreditato per la diagnosi e la cura delle cefalee che ne attesti l’effetto invalidante, è riconosciuta come malattia sociale.

Legge approvata oggi riconosce la cefalea cronica come malattia sociale, nelle seguenti forme:

a) emicrania cronica e ad alta frequenza;

b) cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici;

c) cefalea a grappolo cronica;

d) emicrania parossistica cronica;

e) cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione;

f) emicrania continua.

si prevede che, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, saranno individuati progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea.

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