C’è il reparto Covid, ma il personale sanitario è insufficiente

11 Novembre 2020

In questo momento nell'ospedale Petralia Sottana sono attivi 10 posti letto di malattie infettive, ancora nessuno posto letto di terapia intensiva. L'intervista al responsabile Carlo Cottone.

di Michele Ferraro

In questo momento nel reparto Covid dell’Ospedale di Petralia Sottana sono attivi 10 posti letto di malattie infettive, ancora nessuno posto letto di terapia intensiva.

Secondo il cronoprogramma della Regione entro giorno 15 all’interno della struttura ospedaliera madonita si dovrebbe arrivare in totale a 50 posti letto di malattie infettive e 4 di terapia intensiva. Entro fine mese poi 100 posti letto di malattie infettive e 10 di terapia intensiva. Un traguardo pressocché impossibile da raggiungere nei tempi previsti, soprattutto per la drammatica carenza di personale.

«Dobbiamo tenere conto che la gestione di questi pazienti dipende dalla complessità della loro situazione- afferma il responsabile del reparto Covid dell’Ospedale di Petralia Sottana Carlo Cottone (clicca qui per l’intervista video)- Al momento in reparto siamo in 20 dirigenti medici, più un numero di infermieri e O.S.S. sufficiente per coprire il fabbisogno di 50 posti letto a bassa intensità. Ma se dovessero arrivare pazienti con quadri clinici più complessi, se dovessimo attivare tutti i 100 posti letto previsti per la bassa intensità ed i 10 previsti per la terapia intensiva, fra medici, infermieri, tecnici e O.S.S. dovrebbero arrivare almeno altre 100 unità di personale».

Per quanto riguarda gli altri reparti, medicina generale, chirurgia la riabilitazione, l’ambulatorio di ginecologia e la pediatria, son stati trasferiti tutti al primo piano.

Attualmente la carenza del personale della struttura Covid ha fatto si che alcuni medici in servizi nel Pronto Soccorso sono stati trasferiti al terzo piano (reparto Covid). Al pronto soccorso sono stati dislocati i 3 medici in servizio presso il reparto di Chirurgia. Di conseguenza sono state sospese tutte le attività chirurgiche programmate o da programmare.

Si è verificato un problema con l’ingresso al così detto “percorso grigio”, cioè esclusivamente dedicato ai pazienti Covid per garantire l’isolamento rispetto al resto della struttura. «Al momento l’ingresso è misto, solo per un paio di metri, e viene ripetutamente sanificato- assicura Cottone- ma si tratta di una situazione temporanea, già domani speriamo di poter risolvere il problema».

Stesso problema anche per le sale operatorie, sono due ma non possono essere utilizzante una per i pazienti Covid e una per i pazienti non Covid, perché non è possibile isolarne l’accesso, per cui in caso di necessità (intervento chirurgico su paziente Covid) si procederà alla sanificazione.

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