Cateteri venosi per terapie infusionali, a Villa Sofia- Cervello nasce un team di specialisti

7 Giugno 2016

Via libera dalla direzione strategica aziendale al potenziamento del servizio già esistente dal 2009, ma che ora potrà operare con budget, organico e obiettivi annuali predeterminati. Il "Picc team" è composta da 9 fra medici ed infermieri e Responsabili sono le Unità operative del Trauma Center e di Ematologia-Utmo.

 

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PALERMO. Un team di specialisti per l’applicazione di cateteri venosi centrali ad inserzione periferica. La direzione strategica dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello ha dato il via libera al provvedimento che istituzionalizza il servizio già esistente dal 2009, ma che ora potrà operare con budget, organico e obiettivi annuali predeterminati, aumentando il numero delle prestazioni e diventando punto di riferimento ufficiale per tutta la regione.

Nasce così a tutti gli effetti il Picc Team, ovvero la squadra composta da 9 unità fra medici e infermieri dedicata al Picc, il Pheripeherally Inserted Central Catheter, uno speciale catetere applicato a pazienti affetti da patologie oncologiche e non, acute e croniche,che necessitano di terapia infusionale per periodi di media e lunga durata come emotrasfusioni, antibiotico terapia, nutrizione parenterale totale.

Il Picc, un tubicino di silicone, viene introdotto da una vena periferica del braccio fino ad arrivare in prossimità della vena cava superiore, il tutto eseguito eco graficamente. Il suo utilizzo risponde all’esigenza di fornire un valido dispositivo venoso centrale a medio- lungo termine, posizionato con procedure di minore invasività, permettendo di evitare il ricorso a punture venose ripetute, favorire un abbattimento delle infezioni ospedaliere, e dando la possibilità di somministrare farmaci che, se iniettati perifericamente, potrebbero causare danni tessutali alla vena stessa o al braccio.

Il posizionamento di un accesso venoso ottimale può inoltre facilitare la dimissione del paziente in tempi più rapidi, o si può anche optare per una immediata dimissione del paziente in quanto mantenendo l’accesso vascolare può continuare al proprio domicilio le terapie necessarie.

Anche i pazienti domiciliari in fase avanzata di malattia, per i quali la gestione del catetere venoso centrale tradizionale o di un semplice accesso venoso può essere problematica, possono beneficiare di tali impianti, attraverso l’ambulatorio.

Responsabili del Picc Team sono le Unità operative del Trauma Center diretta da Antonio Iacono (nella foto) e quella di Ematologia-Utmo diretta da Francesco Fabbiano. L’esperienza dei Picc a Villa Sofia-Cervello nasce in origine presso l’Unità di Ematologia, grazie anche al supporto dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie) che nella fase iniziale ha finanziato la formazione, attraverso master, del personale infermieristico.

Il progetto prevede il posizionamento di circa 1000 cateteri annui, a fronte dei 3500 impiantati dal 2009 ad oggi.

«I ringraziamenti- sottolineano Iacono e Fabbiano- vanno al direttore generale Gervasio Venuti, al direttore sanitario Giovanni Bavetta, ai responsabili Piccimplanter, Pietro Programma e Raffaele Pipitone, a tutto il personale infermieristico che si è specializzato presso centri qualificati, Eugenio Guerriero, Salvatore Carollo, Rosanna Lupo, Vito Bommarito, Andrea Di Palermo, per avere creduto in questo importante progetto che farà diventare l’Azienda Ospedaliera Ospedale Riuniti Villa Sofia-Cervello centro di riferimento in Sicilia».

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