Caso di malasanità: Civico e Villa Sofia-Cervello condannati a maxi-risarcimento

11 Ottobre 2020

In base a una sentenza del Tribunale dovranno versare a un ex paziente in tutto ben 187.535 euro. Sotto accusa "negligenza e imprudenza" che avrebbero causato un'infezione periprotesica.

 

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PALERMO. Due aziende ospedaliere palermitane sono state condannate in solido per lo stesso caso di malasanità. L’Arnas Civico e Villa Sofia-Cervello, infatti, dovranno risarcire i danni  a un paziente che ha riportato un’infezione periprotesica.

In tutto ben 187.535 euro, oltre gli interessi e le spese legali (per un totale di oltre 200 mila euro), così come ha stabilito il Tribunale di Palermo, con sentenza dell’8 luglio 2020.

La vicenda è ricostruita in una delibera con cui l’Arnas Civico dispone di dare immediata esecutività alla sentenza con il pagamento della propria quota, ricordando che la consulenza medica depositata durante la controversia ha accertato l’esistenza di un nesso di casualità tra i postumi presentati dal paziente e la condotta posta in essere dal personale dei due nosocomi.

Condotte, appunto, che sarebbero state all’insegna di “negligenza e imprudenza” in merito all’infezione periprotesica.

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