Caso 118 in Sicilia, l’assessore Baccei assicura: «La Regione non vuole privatizzare la Seus»

9 Maggio 2016

In un'intervista al Giornale di Sicilia, il titolare della delega all'Economia prospetta due alternative per la Partecipata che gestisce l'emergenza- urgenza su terra: aggiungere altri servizi sempre allo stesso costo, oppure razionalizzare le spese: «Ma non abbiamo intenzione di affidare ai privati le ambulanze».

 

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PALERMO. «Non vogliamo privatizzare la Seus». Parola di Alessandro Baccei (assessore regionale all’Economia), il quale in un’intervista al Giornale di Sicilia in edicola stamattina getta acqua sul fuoco delle polemiche divampate nei giorni scorsi, quando i sindacati dapprima sottoscrissero una nota congiunta contro l’ipotesi di privatizzazione e poi scesero in piazza per protesta.

«Il costo della Seus è elevato e stiamo cercando delle soluzioni, ma nessuno pensa di affidare le ambulanze ai privati», aggiunge Baccei al Gds, sottolineando che le alternative sembrano essere due: o affidare alla Seus anche altre funzioni oltre al 118 (e sempre al costo attuale), oppure avviare un piano di razionalizzazione dei costi.

Inoltre l’assessore all’Economia sottolinea che la richiesta di allineare i costi della Seus a quelli di mercato è stata rivolta dalla Regione anche alle altre società partecipate.

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