ASP e Ospedali

La decisione

Case e ospedali di Comunità, il “Trigona” di Noto sede della fase sperimentale

Il commissario straordinario dell'Asp di Siracusa: "Si presta alla celerità dei tempi necessari per gli adeguamenti logistici ai fini dell’allocazione"

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SIRACUSA. Mentre sono già state attivate dal 31 marzo scorso le 4 Centrali operative Territoriali e l’Asp di Siracusa è impegnata nella realizzazione entro giugno del 2026 di tutti gli Ospedali e le Case di Comunità previsti dal DM 77 nell’ambito della provincia aretusea, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone ha individuato l’ospedale Trigona di Noto quale sede dove avviare entro dicembre di quest’anno, così come previsto nell’accordo tra la Regione Siciliana e Agenas, il progetto sperimentale degli ospedali di Comunità e delle Case di Comunità.

“La scelta del progetto di sperimentazione è ricaduta sull’ospedale di Noto – dichiara il commissario straordinario Alessandro Caltagirone – tenuto conto che rispetto a tutte le sedi dei quattro Distretti della provincia di Siracusa destinatarie delle nuove strutture in corso di realizzazione con il programma di finanziamenti del PNRR, l’ospedale di Noto, si presta alla celerità dei tempi necessari per gli adeguamenti logistici ai fini dell’allocazione, assieme alla Centrale operativa territoriale già attivata, dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità che saranno a disposizione della cittadinanza da fine anno in via sperimentale e poi in via definitiva da giugno 2026 come previsto, fornendo servizi alla zona sud così come a tutte le altre aree del Siracusano mai avuti in passato”.

L’Azienda, attraverso gli Uffici Tecnico, Servizi Informatici e il Dipartimento per l’Assistenza Distrettuale e dell’Integrazione Socio Sanitaria, ha predisposto e trasmesso al Dipartimento Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale della Salute il cronoprogramma con il Piano di Attuazione che contiene, per ogni struttura da attivare, in base agli elementi indicati da Agenas, oltre alle azioni già poste in essere, le azioni programmate e cioè la realizzazione delle strutture, il reclutamento del personale, le procedure di funzionamento, il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni di volontariato, l’integrazione con i convenzionati, nonché i tempi di attuazione e gli indicatori di monitoraggio.

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