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Case di cura accreditate in Sicilia, concluse ispezioni assessoriali in 11 strutture

1 Agosto 2019

L'assessore Razza: «Sono emerse allo stato solo alcune irregolarità di ordine documentale, quindi nessuna di esse può comportare l'adozione di sanzioni».

 

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PALERMO. Si è conclusa con il deposito delle relazioni finali, la prima attività di controllo, su scala regionale in Sicilia, delle case di cura accreditate con il sistema sanitario.

Durante la notte del 26 luglio scorso e nelle 48 ore successive, quaranta ispettori hanno infatti effettuato delle verifiche in 11 strutture ricadenti sul territorio di 8 diverse province: complessivamente si tratta di 1.326 posti letto, per un budget assegnato pari a circa 127 milioni di euro.

«È la prima volta in cui la Regione attua un controllo ‘a tappeto’ su un numero così ampio di strutture- commenta l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza– Mi fa molto piacere perché, dopo aver eseguito decine di ispezioni nelle strutture pubbliche, ho voluto raccogliere l’invito che mi è stato rivolto in molte occasioni proprio dall’associazione che raggruppa l’ospedalità privata: dove ci sono controlli c’è qualità, dove c’è qualità vuol dire che la spesa sanitaria va davvero nell’interesse dei pazienti».

Le attività ispettive, coordinate dalla Direzione Generale per le Attività Sanitarie (DASOE), hanno avuto carattere sanitario, tecnico ed amministrativo e gli esiti sono stati sottoposti alle valutazioni dei dirigenti Servizi competenti, coordinati dalla Dirigente Generale Maria Letizia Di Liberti.

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Maria Letizia Di Liberti

«Da un primo esame delle relazioni consegnate dagli ispettori – ha aggiunto Razza – sono emerse allo stato solo alcune irregolarità di ordine documentale, quindi nessuna di esse può comportare l’adozione di sanzioni. Anche dal punto di vista dei livelli di pulizia delle strutture controllate e di adeguata gestione delle stesse possiamo ritenerci soddisfatti».

Le case di cura esaminate sono state selezionate, fra tutte le strutture accreditate, con criteri predeterminati e fuori da ogni discrezionalità.

Una curiosità: la giornata di venerdì 26 luglio è iniziata con una lunga attività formativa presso il Cefpas di Caltanissetta, dove i dirigenti delle Asp interessati sono stati formati dai responsabili della struttura assessoriale. Solo alle 19 gli ispettori hanno ricevuto la destinazione assegnata, in modo da non vanificare “l’effetto sorpresa”.

“Buona la prima!”, ha concluso l’assessore alla Salute, che ha rimarcato come «entro la fine dell’anno saranno controllate tutte le strutture private e proseguiranno a tappeto controlli anche su quelle pubbliche».

Razza ha quindi rivolto un appello ai cittadini: «Continuate a farci pervenire le vostre segnalazioni e noi intensificheremo ogni controllo. Abbiamo avviato questa prassi con una nostra direttiva dello scorso anno e intendiamo proseguire nella consapevolezza che se è forte la percezione del controllo da parte della Regione, maggiore sarà la serenità di tutti gli operatori sanitari e di tutti i loro pazienti».

IL PLAUSO DELLA UGL

“Apprezziamo lo sforzo profuso dall’assessorato regionale della Salute che, condividendo un approccio segnalato da tempo dalla Ugl, ha provveduto a far partire dei controlli random nelle strutture private”.

Lo affermano Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri, segretari regionali rispettivamente delle federazioni Ugl sanità e Ugl medici, aggiungendo: “Ci piacerebbe che le ispezioni venissero effettuate non in orari notturni durante i quali la quantità di personale è minima e non vi sono attività particolari (peraltro con un minimo di disagio verso gli operatori sanitari a ranghi ridotti presenti in servizio e magari destando qualche preoccupazione in qualcuno dei degenti), ma in altre ore della giornata, quando potrebbe essere più a portata di mano appurare la presenza degli operatori con contratto atipico, facilmente verificabili nei libri contabili e soprattutto nei registri dei turni”.

Dal sindacato concludono: “Ci fa piacere che comunque, dai risultati dei controlli riportati dell’assessore, i controlli fatti hanno dato esito positivo, ed apprezziamo anche il fatto che gli ispettori abbiano anche ricevuto un supplemento di formazione. Noi ribadiamo l’impegno a fianco dell’Assessorato e delle Aziende sanitarie provinciali nella tutela dei lavoratori, nel rispetto della legge n° 39 del 1988 e, di conseguenza, a salvaguardia dei diritti del personale e delle prerogative delle strutture sanitarie private. Siamo sempre a difesa del lavoro ed a sostegno degli imprenditori onesti che rispettano le regole”.

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