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Le note

Carenza di personale per i vaccini, l’appello di Cisl Fp ed Opi Palermo

Il segretario generale del sindacato (Palermo-Trapani) e il presidente dell'Ordine degli Infermieri commentano l'annuncio del rallentamento della campagna vaccinale all'Hub della Fiera del Mediterraneo.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «Non serve un miracolo per risolvere il problema della carenza di personale addetto alle vaccinazioni. Basta procedere subito alla realizzazione del piano straordinario di reclutamento indirizzato alle aziende sanitarie siciliane e già partito». Lo dichiara Lorenzo Geraci (nella foto in alto), segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani,  che cita il decreto del 23 marzo, firmato da Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica, con il quale si sollecitano le aziende ospedaliere ad acquisire la disponibilità del personale dipendente, medici e infermieri, a effettuare le vaccinazioni.

«Hanno già aderito 800 professionisti che operano nelle strutture ospedaliere e sanitarie siciliane- aggiunge Geraci- È sufficiente che si velocizzi l’iter burocratico per riuscire a utilizzare questo personale già dalla prossima settimana». Secondo Geraci, «è impensabile rallentare oggi la campagna vaccinale all’Hub della Fiera del Mediterraneo, dimezzando le dosi da tremila a mille giornaliere, in presenza di centinaia di professionisti che non aspettano altro che dare il proprio contributo». «L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e il commissario Renato Costa si impegnino per fare entrare in servizio prima possibile questi operatori. Non si può ammainare bandiera bianca sulle vaccinazioni a Palermo, va dato un segnale positivo ai cittadini”.

L’INTERVENTO DI OPI PALERMO
«Va fermata ogni ipotesi di rallentamento della campagna vaccinale. Ci sono diverse centinaia di professionisti che operano nelle strutture private sul territorio. Che si impieghino e si potrà invertire la tendenza nelle vaccinazioni». Così afferma il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, Nino Amato, che sollecita l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e il commissario straordinario all’emergenza Covid, Renato Costa, a un confronto. «Da mesi chiediamo alle istituzioni regionali di sedersi attorno a un tavolo per discutere del piano vaccinale, convinti come siamo che ancora di più in questa fase non serva un uomo solo al comando. Torniamo a ribadire oggi la necessità di avviare un percorso di collaborazione concreta che parta dall’impiego dei professionisti delle strutture private».

Secondo il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, occorre mettere a punto un sistema operativo nel quale far convogliare la disponibilità a effettuare le vaccinazioni da parte di questo personale. «Occorre una piattaforma unica- aggiunge Amato- e per velocizzare i tempi burocratici occorre siglare un accordo fra Ordine degli Infermieri, Ordine dei Medici, Aiop e assessorato regionale alla Salute, in modo da rendere subito operativo questo meccanismo. I vaccinatori ci sono, serve la volontà politica per impiegarli».

Antonino Amato (presidente Opi Palermo)

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