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Carenza di organico negli ospedali siciliani: «Si profila il ricorso ai medici non ancora specializzati»

24 Luglio 2019

La Fials regionale: «È questa la proposta comunicata dall'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di un incontro coi sindacati.Per quanto riguarda le stabilizzazioni, invece, sarà applicato anche il comma due dell'articolo 20 della Madia per consentire l'assunzione attraverso concorsi riservati».

 

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PALERMO. A supportare gli organici degli ospedali potrebbero essere i medici non ancora specializzati invece dei pensionati.

«È questa la proposta comunicata dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di un incontro coi sindacati per fare il punto sulle questioni ancora aperte del settore».

Lo fa sapere la Fials Sicilia, rappresentata dal segretario regionale Sandro Idonea, il quale ritiene che la scelta dell’assessore «sia l’unica strada percorribile, perché è chiaro che senza remunerazioni aggiuntive, così come è stato spiegato nel corso dell’incontro, i medici pensionati si troverebbero persino a dover sborsare soldi per la polizza assicurativa, ed ecco perché nessuno è pronto ad accettare. I medici non ancora specializzati, oltre 40 mila in tutta Italia, avrebbero la possibilità di completare il proprio percorso in una struttura ospedaliera supportando le attività dei medici in servizio e potenziando gli organici».

Il sindacato aggiunge che «durante l’incontro l’assessore ha comunicato anche l’intenzione di velocizzare l’iter per i concorsi e ha annunciato che a breve sarà emanata la circolare per la riorganizzazione della rete del territorio e le direttive per le nuove dotazioni organiche definitive. Per quanto riguarda le stabilizzazioni, invece, sarà applicato anche il comma due dell’articolo 20 della Madia per consentire l’assunzione attraverso concorsi riservati».

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