Carenza di medici, patto della Salute e 118: a Catania il consiglio nazionale della Ugl Sanità

22 Marzo 2019

Tra gli intervenuti anche l'assessore Ruggero Razza.

 

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Con i saluti del segretario generale territoriale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, del vice sindaco di Aci Castello Ezia Carbone e del segretario della federazione Gianluca Giuliano, si è aperto in un albergo di Aci Castello al confine con Catania il consiglio nazionale della Ugl sanità, che ha affrontato il tema “La Sicilia nel sistema sanitario nazionale, tra eccellenza e criticità”.

Ospite principale del momento di confronto tra i rappresentanti sindacali presenti e provenienti da ogni parte d’Italia, è stato l’assessore regionale della salute Ruggero Razza che ha lanciato al sindacato un appello a sostenere la battaglia che la Regione Siciliana ha avviato sullo stop alle firme, da parte delle regioni, sul Patto della salute finché non si conoscerà il contenuto in materia di sanità tra il Governo nazionale e le regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto che stanno trattando sull’autonomia differenziata.

Il componente della giunta Musumeci ha sottolineato anche la questione della necessità legata al reclutamento di assicurare il turn over per le strutture pubbliche, le cui piante organiche sono sempre più ridotte all’osso, nonché sull’evidente carenza di nuovi professionisti dovuta anche al sistema che regola l’accesso alla formazione.

Razza, che ha portato i saluti del presidente della Regione, ha infine auspicato il prosieguo del dialogo con il sindacato nell’intento di perseguire la strada intrapresa per dare alla Sicilia una voce più forte ed incisiva nel contesto nazionale.

I temi della carenza di medici ed infermieri negli ospedali e della questione del numero chiuso universitario relativamente alle professioni sanitarie, sono stati affrontati principalmente dal vice segretario nazionale della Ugl Luigi Ulgiati e dai segretari confederali Luca Malcotti, Ezio Favetta, Giovanni Condorelli, Fabio Milloch e dal segretario della Ugl Sicilia Giuseppe Messina.

Particolarmente seguite sono state poi le relazioni di Raffaele Lanteri della Ugl medici Sicilia, che ha focalizzato l’attenzione sulla rete ospedaliera regionale tra realtà e prospettive, del dirigente regionale della Ugl sanità Mario Drago che ha acceso il dibattito su un argomento attuale come il passaggio del servizio 118 siciliano da Seus ad Areus, e di Simone Costa che da dirigente provinciale della Ugl sanità impiegato nel comparto privato ha evidenziato la possibile integrazione delle strutture private con quelle pubbliche e ha ricordato la questione relativa all’eccessivo utilizzo del personale non subordinato all’interno delle case di cura private.

Durante l’incontro, moderato da segretario confederale Vincenzo Abbrescia, che ha visto anche la presenza del deputato nazionale Ella Bucalo, sono intervenuti i segretari delle federazioni siciliane Ugl sanità Vincenzo Ginnastica di Palermo, Antonino Sciotto di Messina, Salvatore Cappellani di Siracusa, Francesco Scaduto di Enna, Ciro Cusumano e Carmelo Urzì di Catania.

I lavori, poi, sono stati chiusi dalla segretaria confederale con delega alla sanità Daniela Ballico, che ha ricordato come l’Italia ha una sanità d’eccellenza (la quarta al mondo) che però ha bisogno di un tagliando che guardi ad una vera lotta agli sprechi, all’eliminazione delle liste d’attesa, il bisogno di un’assistenza domiciliare per gli anziani, ed anche un rimpinguamento delle piante organiche per assicurare agli utenti un servizio sempre più eccellente.

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