Carenza di medici nei pronto soccorso trapanesi, botta e risposta tra M5S e Asp

21 Agosto 2019

La deputata regionale Valentina Palmeri ha presentato una interpellanza diretta al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all'assessore alla Salute, Ruggero Razza. Il dg Damiani: «Nuove assunzioni in arrivo da settembre».

 

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TRAPANI . «Carenza di medici nei pronto soccorso della provincia di Trapani». Lo sostiene il gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle all’Ars, che con Valentina Palmeri (nella foto) ha presentato una interpellanza diretta al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

L’interpellanza chiede di sapere «se siano stati effettuati trasferimenti di personale, anche per mobilità, negli ultimi 5 anni dall’Asp di Trapani presso le Asp delle altre province” e se Musumeci e Razza “non ritengano opportuno adottare ogni utile ed urgente provvedimento finalizzato a garantire la necessaria dotazione organica presso i pronto soccorso dei presidi ospedalieri della provincia di Trapani».

La replica dell’Asp di Trapani: «È vero che esiste una situazione critica a causa della mancanza di dirigenti medici di varie discipline tra cui i medici di pronto soccorso”, afferma il dg Fabio Damiani, aggiungendo: “L’Asp di Trapani e’ una azienda che più di altre dal mese di dicembre ha avviato numerose procedure di concorso per assumere dirigenti medici . In particolare, in merito alla situazione dei Pronto soccorsi la situazione migliorerà dal mese di settembre perché prenderanno servizio i medici vincitori del concorso di bacino a tempo indeterminato. I vincitori sono 14 e sono stati convocati per fine mese».

Intanto, la deputata Palmeri sottolinea: «La situazione è al tracollo. Le carenze del personale medico sono ormai insostenibili. Nei giorni scorsi abbiamo appreso di un trasferimento di un medico dall’Asp di Trapani all’ospedale Cervello di Palermo. È un po’ la goccia che rischia di far traboccare un vaso già abbondantemente colmo: le carenze di medici di pronto soccorso all’Asp di Trapani sono enormi. A fronte dei 68 medici sulla carta, solo 39 sono in servizio, un numero che non può garantire la necessaria assistenza, e il diritto alla salute costituzionalmente garantito, ai cittadini».

«Ho avuto modo di toccare nei giorni scorsi con mano- conclude Palmeri- le carenze di personale nel corso di una visita all’ospedale di Alcamo, dove si è costretti a far fronte a un’utenza di circa 90 mila persone, se consideriamo anche i turisti residenti in estate a Castellammare del Golfo. E le criticità là non si limitano solo al personale medico, ma anche agli autisti, alla chiusura di alcuni reparti e alla carenza di apparecchiature. Solo per fare un esempio, a causa della mancanza di una sterilizzatrice funzionante gli strumenti di lavoro vengono sterilizzati a Trapani».

Nella replica, Damiani aggiunge: «D’ora innanzi i nulla osta per i vincitori della mobilità in uscita verranno dati solo tenendo conto delle reali necessità dell’Asp di Trapani e in base al numero dei dirigenti medici vincitori di concorso che firmeranno il contratto a fine agosto. In ogni caso la situazione è sotto controllo, le mobilità in uscita fin d’ora autorizzate sono avvenute con il coordinamento dell’assessorato».

Damiani conclude: «In merito alla situazione specifica dell’ospedale di Alcamo voglio precisare che la direzione sta investendo in nuove infrastrutture e procedure per rafforzare gli organici. Stiamo lavorando per dotare la città di Alcamo del nuovo ospedale tramite i fondi pubblici concessi e non ci sono disservizi così come paventato da qualche articolo di stampa».

 

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