Anaao Assomed Tony Palermo

Carenza di medici nei pronto soccorso, l’Anaao Assomed Sicilia: «Sia potenziata la formazione»

13 Settembre 2019

L'appello del sindacato a Razza: "La scuola di specializzazione in medicina d'urgenza dell'Università di Catania potrebbe diventare regionale così come già accade per altre specialità".

 

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CATANIA. «Riteniamo imprescindibile che alla proposta di formazione sul campo, cui non può essere dato alcun ruolo compensativo della carenza di dirigenti medici, venga contestualmente affiancato un chiaro ed inequivocabile programma di potenziamento della rete formativa siciliana per la specialità di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza attualmente presente solo nell’Università di Catania. E ciò, va detto, molto verosimilmente anche a causa dell’irrigidimento su posizioni francamente insostenibili ed anacronistiche di qualche potente cattedratico».

Lo afferma la segreteria regionale Anaao Assomed Sicilia, guidata da Toni Palermo (nella foto) dopo avere ascoltato l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sulla proposta di creare un percorso formativo per i giovani laureati in medicina e non iscritti ad alcuna scuola di specializzazione, il corso EST ( Emergenza Sanitaria Territoriale) organizzato da Cefpas.

«Interpretiamo la proposta del training on the job nei pronto soccorso della Regione come una soluzione politica dell’oggi per oggi- sottolinea l’Anaao Sicilia- Come extrema ratio rispetto ad una situazione, unica in Italia, per la quale l’assenza di una rete formativa per il medico dell’urgenza ha contribuito a generare una critica carenza d’organico nei Pronto Soccorso».

A questo proposito il sindacato fa sapere che «l’assessore ha dichiarato di voler prendere in considerazione la proposta di ANAAO di ampliamento della rete formativa della scuola di specializzazione in medicina d’urgenza dell’Università di Catania che potrebbe diventare scuola regionale così come già accade per altre specialità».

L’Anaao Sicilia  fa appello alle altre sigle sindacali, all’Università e soprattutto alle rappresentanze ordinistiche nazionali e regionali affinché si sostenga una formazione uniforme sul territorio nazionale, in linea con le attuali normative e si vigili, al contempo, per impedire qualsiasi tentativo di ridimensionamento del ruolo professionale del medico di Pronto Soccorso. Ciò, attraverso titoli professionali al posto dell’unico titolo previsto che è quello dello specialista in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza.

«Auspichiamo- conclude Anaao Sicilia- che le aziende procedano alle assunzioni a tempo indeterminato secondo la legge di bilancio 2019 e a quelle a tempo determinato secondo il dl Calabria con il coinvolgimento degli specializzandi del 4 e 5 anno di tutte le specialità. Oggi è il momento di fornire a tutte le figure mediche formatesi in passato per poter ricoprire incarichi nei Pronto Soccorso quelle tutele necessarie per affrontare i turni lavorativi nella massima serenità e sicurezza. Oggi è il momento di rendere protagonista la classe medica, offrendole maggiori tutele iniziando proprio dal completamento delle piante organiche».

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