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ASP e Ospedali

Sospesi da servizio e retribuzione

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, continua la protesta degli ex addetti alle pulizie

Ne dà notizia Mariano Massaro, segretario regionale del sindacato OR.S.A: «Rescisso il contratto con la Coopservice i lavoratori sono stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione ed attualmente sono sostituiti da operatori in forza all'impresa subentrante».

Tempo di lettura: 2 minuti

MESSINA. Al Centro Cardiologico del Mediterraneo Bambino Gesù di Taormina prosegue la protesta dei 10 lavoratori in forza alla cooperativa “Coopservice” che si occupavano di pulizie, sanificazione e servizio di ausiliariato.

Ne dà notizia Mariano Massaro, segretario regionale del sindacato OR.S.A, il quale sottolinea: «Rescisso il contratto con la Coopservice i lavoratori sono stati sospesi dal servizio e dalla retribuzione, attualmente sono sostituiti da operatori in forza all’impresa P.F.E. a cui è stato affidato provvisoriamente il servizio in attesa di nuova gara d’appalto ma nessuno si è ancora accorto che in questa farraginosa operazione è stata violata la clausola sociale che garantisce ai lavoratori sospesi l’assunzione nella ditta subentrante nell’appalto».

Poi il sindacalista aggiunge: «Non è stata sufficiente la mobilitazione dei lavoratori per fermare la macchina dell’ingiustizia che li sta privando di un diritto sancito. Le parti datoriali interessate provano da giorni a frenare il tentativo di riportare la vertenza entro i confini del lecito, solo grazie all’opportuno intervento dell’Ispettorato si è riusciti a evitare che i lavoratori fossero collocati in regime di mobilità invece di essere riassunti nella ditta subentrante P.F.E».

Nell’incontro convocato dall’Ispettorato del Lavoro il 12 luglio si è presentata solo l’OR.S.A, che ha comunicato all’Ispettore Sciacca l’incontro previsto oggi (14 luglio) alle ore 12 al Centro per l’impiego di Messina per collocare i lavoratori in mobilità in violazione della clausola contrattuale che prevede il loro utilizzo nell’impresa subentrante.

«Siamo certi che il Centro per l’impiego oggi non avrebbe permesso il “colpo di mano” e prendiamo atto favorevolmente dell’azione decisa dell’Ispettore Sciacca che ha chiesto la sospensione dell’avvio in mobilità ad esclusione dei lavoratori che volontariamente dovessero decidere di accedere agli ammortizzatori sociali. Pertanto, oggi il Centro per l’impiego di Messina dovrà solo capire se fra i 10 lavoratori sospesi qualcuno è interessato ad accedere alle liste di mobilità, per il resto è tutto rimandato all’incontro convocato dall’Ispettorato del lavoro per il 22 luglio».

Infine, il sindacato conclude: «I lavoratori dell’ORSA hanno coscienza del loro diritto al lavoro e andranno avanti con tutti gli strumenti di lotta fin quando non sarà applicata la normativa contrattuale che garantisce loro continuità del rapporto di lavoro anche in caso di avvicendamento di imprese nell’appalto».

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