cardiochirurgia pediatrica

«Cardiochirurgia Pediatrica, non si perda ulteriore tempo per la riapertura a Palermo»

22 Aprile 2018

È l'appello lanciato alle istituzioni politiche da alcune associazioni.

 

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PALERMO. «Per l’irrisolto problema sociale della Cardiochirurgia Pediatrica di Palermo occorrono urgenti ed improrogabili risoluzioni».

È l’appello lanciato alle istituzioni politiche dal “Movimento per la Salute dei GiovaniA.S.P.I.R. Onlus, Associazione Siciliana per il Trapianto di Fegato, “Comitato Cominciamo dal Quartiere”,  “Associazione Pazienti Riceventi Organi“, “Centro Aiuto alla Vita“, “Stella di Lorenzo Onlus” ed “Askis Onlus“».

«L’annosa problematica del Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e per i Cardiopatici Congeniti Adulti (GUCH) di Palermo si è tramutata in una intollerabile “questione politica” che si tramanda da oltre 8 anni con vergognosa impassibilità, lasciando insoluto un grave problema che riguarda tanti piccoli e giovani cardiopatici siciliani», si legge nella lettera aperta.

«Nel 2010 fu deciso l’incomprensibile trasferimento dell’esistente ed attivo Reparto, che era stato realizzato presso l’Arnas Civico di Palermo dal Prof. Carlo Marcelletti con l’impegno e l’abnegazione di una equipe di altissimo livello specialistico. Allora come oggi fu inverosimile lo smantellamento “temporaneo” dal più grande ospedale della Sicilia verso il Presidio provinciale Ospedaliero San Vincenzo di Taormina».

In questi ultimi anni «il coordinamento clinico fu affidato, in convenzione, ai bravissimi medici dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma che sono stati “vincolati” ad espletare la loro encomiabile ed indiscussa professionalità in un nosocomio decentrato per garantire la salute dei bambini cardiopatici che devono essere sottoposti a delicatissime procedure interventistiche invasive».

Gli autori dell’appello sottolineano: «Con il Decreto Assessoriale del 27/07/2016 è stata determinata la riattivazione del Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica nel capoluogo siciliano, che non è mai stato manchevole di idonee specialità medico-infantili. Oltretutto, è urgente organizzare in Sicilia un’attività sanitaria di trapianti cardiaci pediatrici, così come già avviene per tutti gli altri “organi solidi” (fegato, pancreas, polmoni, reni) presso l’Ismett di Palermo dove afferiscono, anche, tanti bambini ed adolescenti provenienti da tutto il mondo».

«A quanto esposto si aggiunge, altresì, la deplorevole constatazione dell’incompiuta realizzazione, da 56 milioni di euro, del nuovo “Ospedale dei Bambini” di Palermo denominato prima “CEMI” e poi “ISMEP” (Istituto Mediterraneo di Eccellenza Pediatrica) di “Fondo Malatacca”».

Da qui l’appello: «È giunto il momento di esaminare con consapevolezza la delicata situazione, per emanare degli urgenti provvedimenti con doverosa responsabilità e presa di coscienza, evitando assurdi e dannosi campanilismi che vanno contro le indicazioni della comunità scientifica, che raccomanda di inserire i Reparti di Cardiochirurgia Pediatrica in Centri Ospedalieri metropolitani. Auspichiamo che i decisori istituzionali siano al di sopra delle parti e senza prospettive di altri dannosi compromessi, per attualizzare risoluzioni definitive al fine di sviluppare una Eccellenza Sanitaria di vitale importanza per i Siciliani che nascono con il cuore sofferente».

 

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