Cardiochirurgia pediatrica, il Movimento per la salute dei giovani: «Torni a Palermo»

28 Maggio 2016

Ennesima puntata della querelle tra chi vuole che il Centro di eccellenza resti a Taormina e chi, invece, spinge per il capoluogo. In queste ore prende corpo l'ipotesi di un rinnovo almeno annuale della convenzione con il Bambin Gesù per mantenere il servizio all'ospedale San Vincenzo.

 

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PALERMO. «Abbiamo protestato pacificamente, abbiamo incontrato le istituzioni e non ci fermeremo: la Cardiochirurgia pediatrica non può stare a Taormina, deve ritornare nella sua sede di Palermo». Lo afferma  Fabrizio Artale (presidente del Movimento per la salute dei Giovani, nella foto), sottolineando che «si vorrebbero mantenere due strutture ma per il numero di abitanti della Sicilia è consentito avere solo un centro del genere».

Parole che giungono mentre la convenzione con il Bambin Gesù relativa alla gestione di quel Centro di eccellenza a Taormina è in scadenza, e l’ipotesi che la Regione voglia riportarlo subito a Palermo sembra allontanarsi: prende corpo, infatti, la possibilità di un rinnovo almeno annuale della convenzione su Taormina, che farebbe quindi slittare il ritorno nel capoluogo.

Un’alternativa sarebbe quella di prevedere due centri di  Cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, quindi sia a Taormina che a Palermo: tuttavia questa eventualità attualmente è impedita dai criteri ministeriali basati sulla popolazione, che attribuiscono alla nostra regione la possibilità di avere un solo Centro del genere.

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