Cardiochirurgia pediatrica, appello al ministro Lorenzin per farla restare a Taormina

25 Maggio 2016

Interrogazione del deputato di Area Popolare (Ncd-Udc) Vincenzo Garofalo. E interviene pure la deputata regionale Mariella Gullo.

 

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Nuova ed ennesima puntata della querelle sulla sede della Cardiochirurgia pediatrica siciliana. Se nelle scorse settimane il governatore Crocetta ha sostenuto che era stata rubata a Palermo e chi lì doveva tornare, mentre i consiglieri comunali di Taormina si sono incatenati per protesta chiedendo che non sia trasferita dall’attuale sede del San Vincenzo, stavolta interviene il deputato di Area Popolare (Ncd-Udc) Vincenzo Garofalo con una interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto).

«So quanto il ministro sostiene la buona sanità e quanto si batte affinché venga garantito il diritto alle cure e valorizzato chi lavora bene e riesce a fare eccellenza- afferma il parlamentare- Per questo le ho chiesto di intervenire. La Regione dia conto delle ragioni e dell’opportunità del trasferimento da Taormina della Cardiochirurgia pediatrica».

«La Regione dovrebbe chiarire al Ministro come si giustifica che una struttura nella quale sono stati spesi 11 milioni e mezzo di euro in apparecchiature all’avanguardia e che si è contraddistinta per essere diventata punto di riferimento per pazienti siciliani e calabresi venga trasferita altrove. Dovrebbe spiegare se sia stato valutato l’effetto che questa decisione avrebbe in termini di perdita di utenza che ci sarebbe dal momento che, soprattutto i pazienti calabresi, troverebbero con ogni probabilità più conveniente raggiungere Roma piuttosto che viaggiare alla volta di Palermo».

«E, ancora- prosegue Garofalo- se si sia o meno posta il problema del vulnus che questa decisione determinerebbe al diritto alla prossimità delle cure, soprattutto tenendo conto del fatto che a Palermo non sembrerebbero pronti ad accogliere il reparto con la conseguenza che ci sarebbe un periodo, non si sa quanto lungo, di interruzione del servizio. E, inoltre, se si sia posta o meno il problema di capire che fine farebbe il personale altamente qualificato che ha reso la struttura del San Vincenzo di Taormina, una struttura d’eccellenza nel Meridione d’Italia».

«Infine, dovrebbe chiarire perché si ostini a sostenere questa posizione nonostante lo stesso Bambin Gesù di Roma abbia offerto una riduzione del debito che vanta nei confronti dell’Ente di quasi tre milioni di euro a patto che il reparto venga mantenuto a Taormina».

«Sono fiducioso che il Ministro farà quanto possibile per evitare che questo patrimonio non solo economico ma anche di professionalità, competenze ed esperienze venga dissipato», conclude Garofalo.

E sulla vicenda interviene pure Mariella Gullo (Fi), componente della Commissione Affari sociali dell’Ars: «Il prossimo 11 giugno chiuderà il reparto di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina nell’indifferenza del governo regionale. Sorprende il silenzio di Rosario Crocetta il quale non ha speso una parola in favore del reparto di Taormina».

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