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I dettagli

Cannizzaro, ologrammi in Neurochirurgia: in sala operatoria entra la “realtà aumentata”

L'Unità Operativa Complessa dell'ospedale catanese è stata scelta come "beta tester" di un innovativo dispositivo messo a punto dalla startup tedesca ApoQla.

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA. La realtà aumentata è entrata nelle sale operatorie dell’Ospedale Cannizzaro. L’Unità Operativa Complessa di Neurorchirurgia, infatti, è stata scelta come “beta tester” di un innovativo dispositivo messo a punto dalla startup tedesca ApoQlar. L’UOC è tra le prime strutture in Europa a potere sperimentare, al momento per fini di ricerca in quanto ancora in fase di sviluppo e di miglioramento dell’accuratezza, una tecnologia innovativa che permette di visualizzare contemporaneamente elementi virtuali (gli ologrammi) ed elementi reali (paziente, oggetti, strumenti chirurgici).

Attraverso il dispositivo il chirurgo può vedere nello stesso momento il soggetto sul lettino operatorio e le immagini dei suoi esami di Risonanza Magnetica, Tac, Pet; può registrare audio e video ed eseguire le operazioni con comandi vocali o con il semplice tocco olografico delle dita: aspetto, questo, estremamente importante in quanto gli altri dispositivi in commercio necessitano di un joystick o controller, impegnando pertanto l’operatore.

«Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria- spiega Giuseppe Umana, neurochirurgo dell’Ospedale Cannizzaro e membro dell’advisory board di ApoQlar, referente del progetto cui ha collaborato il collega Angelo Spitaleri- che consente un’esperienza immersiva nell’anatomia e nella patologia del paziente. Grazie a questa caratteristica il chirurgo può avere una percezione diretta delle caratteristiche spaziali della malattia e ne ricava una maggiore confidenza con l’anatomia di quello specifico soggetto. Non è necessario guardare uno schermo ma si guarda direttamente il paziente, vedendo attraverso di lui, come in trasparenza la patologia. Ciò permette una pianificazione più sicura dell’intervento chirurgico».

L’esperienza immersiva rende intuitivo il complesso approccio sia alla malattia, ma anche al colloquio con i familiari, che posso così ben comprendere i rischi e le prospettive terapeutiche. «Inoltre- aggiunge Salvatore Cicero, direttore della Neurochirurgia- grazie alla possibilità di video-audio registrare il colloquio con paziente e familiari, è possibile archiviare a scopo medico legale l’avvenuta informativa al paziente. Questo potenzialmente potrebbe contribuire a ridurre i costi relativi al contenzioso medico legale, offrendo maggiore trasparenza per entrambe le parti». Altro campo di applicazione è la telemedicina, in virtù della possibilità di scambio di informazioni a distanza ancora più efficace e realistica.

«Grazie alle competenze maturate dai neurochirurghi, cui vanno le congratulazioni e i ringraziamenti, l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro si pone all’avanguardia nell’innovazione tecnologica e nelle procedure chirurgiche, contribuendo a definire un nuovo standard che aumenta la sicurezza in sala operatoria e la capacità di precisione degli operatori», afferma Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro. L’attività di sperimentazione del software di realtà aumentata è sfociato in uno studio scientifico proposto dal dott. Umana e premiato con il secondo posto (primo tra gli “esterni”) in occasione dell’ultimo congresso mondiale della Weill Cornell University di New York.

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