chirurgia

Canicattì, ultranovantenne salvato dai medici del «Barone Lombardo»: e i parenti ringraziano

24 Marzo 2016

La rubrica di Insanitas «Le vostre segnalazioni». Lettera di plauso all'ospedale: l'uomo ha superato un'operazione per una grave patologia addominale grazie ad una tecnica anestesiologica decisa dall’anestesista Mauro Granata.

 

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AGRIGENTO. Una lettera d’encomio a un’equipe medica dell’ospedale «Barone Lombardo» di Canicattì: è stata inviata dai familiari di un paziente di 93 anni sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per una grave patologia addominale.

L’uomo ha affrontato e superato l’operazione grazie ad una tecnica anestesiologica decisa dall’anestesista Mauro Granata che ha permesso di evitare possibili gravi rischi per il paziente.

Il quadro clinico dell’anziano e la sua età avanzata rendevano complicato qualsiasi intervento chirurgico con un rischio elevatissimo se sottoposto ad eventuale anestesia generale.

Messi di fronte ad un delicato bivio (firmare le dimissioni e riportare a casa l’anziano con tutti i rischi connessi o affidarsi alla professionalità dei medici del “Barone Lombardo”), i familiari dell’anziano hanno optato per la seconda scelta.

«Anche per me si è trattata di una scelta di carattere etico e morale», racconta il dottor Mauro Granata, sottolineando: «Ottenuto il consenso dei parenti ho deciso di praticare una anestesia epidurale continua, somministrando al paziente l’anestetico attraverso un catetere posizionato nello spazio epidurale».

«In questo modo l’uomo è rimasto sveglio e cosciente per l’intera durata dell’operazione effettuata dall’equipe chirurgica guidata dal primario Vincenzo Scudera ed abbiamo evitato, non praticando l’anestesia generale, che si potessero deprimere gli organi vitali del paziente e un eventuale trasferimento in Rianimazione».

Il decorso postoperatorio è andato perfettamente bene e l’anziano verrà dimesso a giorni dall’ospedale.

Infine Mauro Granata sottolinea: «Quanto accaduto rappresenta uno dei tanti esempi di buona sanità che avvengono all’interno del “Barone Lombardo” e per i quali il ringraziamento, oggi formulato dai familiari del paziente, deve essere esteso alla direzione generale e sanitaria dell’Asp di Agrigento che permette a noi medici di poter svolgere il nostro operato nel miglior modo possibile».

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