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Campobello di Mazara, l’Ufficio sanitario sarà trasferito in un bene confiscato

10 agosto 2018

Lo prevede una convenzione siglata dal commissario dell'Asp di Trapani e dal sindaco.

 

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L’ufficio sanitario di Campobello di Mazara dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani sarà nei prossimi giorni trasferito in un bene confiscato alla mafia, sito in via CB 35, e assegnato al patrimonio indisponibile del Comune.

È quanto prevede la convenzione siglata dal commissario dell’Asp Giovanni Bavetta e dal sindaco Giuseppe Castiglione, dopo che la Giunta comunale di Campobello, il 25 luglio, con proprio atto ha deliberato l’affidamento dei locali in comodato d’uso gratuito all’ASP di Trapani.

Il distretto sanitario di Castelvetrano dell’Asp, da cui dipendono gli uffici di Campobello, aveva manifestato la necessità di trasferire in altra sede tutte le attività sanitarie e amministrative attualmente svolte nei locali di piazza Nino Buffa, ad eccezione del presidio di continuità assistenziale (guardia medica) che invece resterà nella vecchia struttura in piazza Nino Buffa.

La convenzione è il risultato di una sinergia istituzionale instauratasi tra l’Amministrazione comunale di Campobello e l’ASP di Trapani, a seguito di diversi incontri tra il sindaco Castiglione, l’assessore Dilluvio e il commissario Bavetta, al fine di migliorare i servizi resi alla cittadinanza, implementandone anche di nuovi.

Oltre ad essere sicuramente più confortevoli, essendo anche molto più ampi, i nuovi locali dell’ASP consentiranno infatti un ampliamento dell’offerta di servizi sanitari ai cittadini, mentre nel vecchio edificio di piazza Nino Buffa saranno trasferiti l’anagrafe canina e il servizio del 118, che attualmente è allocato nei locali comunali di via Ospedale.

«È un motivo di orgoglio per la nostra Amministrazione concedere questo bene confiscato alla criminalità organizzata all’Asp di Trapani, che lo utilizzerà per un’importante finalità pubblica- afferma il sindaco Castiglione- Una volta liberati i locali di via ospedale contiamo di realizzarvi un ambulatorio per la sterilizzazione dei randagi, servizio che sarà gratuitamente espletato sempre dall’Asp in virtù proprio della convenzione stipulata che, tra le altre cose, prevede proprio una serie di azioni volte alla prevenzione del randagismo, fenomeno che purtroppo interessa fortemente il territorio comunale a causa del sempre più elevato tasso di abbandoni. Non posso quindi che ringraziare il dr. Giovanni Bavetta per la grande disponibilità dimostrata».

«Sono particolarmente soddisfatto- aggiunge l’assessore Lillo Dilluvio– del risultato raggiunto grazie a questa importante sinergia, raggiunta anche con la preziosa collaborazione del dr. Pietro Candela, direttore del Distretto Sanitario 54 di Castelvetrano, che ha consentito di mantenere a Campobello l’ufficio sanitario, potenziandone i servizi. Nei mesi scorsi abbiamo infatti fortemente temuto di perdere il presidio, che sarebbe stato trasferito a Castelvetrano, con gravi conseguenze in termini di servizi alla cittadinanza. Ipotesi che è stata finalmente scongiurata dopo mesi di concertazioni concluse nell’esclusivo interesse della collettività».

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