test rapidi tecnici sanitari di laboratorio biomedico

Campagna di screening con i test rapidi, fra i professionisti cercati la Regione non inserisce i tecnici di laboratorio biomedico

16 Ottobre 2020

Il coordinatore regionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP Vincenzo Torrisi ed il coordinatore delle commissioni d’albo Angelo Ricotta scrivono a Razza chiedendo una urgente integrazione del bando

 

di

Una lettera inviata all’assessore Ruggero Razza, sottoscritta dal dottor Vincenzo Torrisi, coordinatore regionale dei presidenti degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della regione Sicilia, e dal dottor Angelo Ricotta, coordinatore regionale delle Commissioni d’Albo dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico della regione Sicilia, per lamentare l’assenza della figura professionale del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico nell’avviso pubblico emanato dalla Regione Siciliana per il reperimento del personale medico e sanitario disponibile ad effettuare la campagna di screening regionale anti covid-19, tramite l’utilizzo dei test rapidi.

“Nella piena consapevolezza che l’emergenza COVID 19 sta mettendo in serie difficoltà il Sistema Sanitario Regionali – scrivono Torrisi e Ricotta – coscienti degli enormi sforzi che questo Assessorato e i suoi uffici stanno ponendo in essere per contrastare e mitigare gli effetti di questa pandemia, non possiamo non dissentire e denunciare quanto viene riportato nel sopracitato “avviso pubblico” dove si  ricercano diverse figure professionali fatta eccezione del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico, professionista sanitario riconosciuto e normato dal  Decreto Ministeriale 26 settembre 1994, n. 745 (Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale del tecnico sanitario di laboratorio biomedico) e disciplinato dalla Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché’ disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute).”

“Il Tecnico sanitario di laboratorio biomedico – precisano Torrisi e Ricotta – è l’unica professione sanitaria a cui è deputato il compito di eseguire tali test, che seppur possono apparire di semplice esecuzione ed interpretazione, richiede delle competenze e studi specifici per eseguire ed interpretare un test immunocromatografico (quale è il test in oggetto), prova ne è che molti altri test che utilizzano lo stesso principio (vedi sangue occulto nelle feci, leishmania, calprotectina e molti altri) vengono inviati in laboratorio dai vari reparti  e/o strutture territoriali per l’esecuzione delle stesse e non vengono eseguite da chi si occupa del prelievo del campione da esaminare. Pertanto l’esclusione dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico dall’avviso pubblico apparere nostro comporta un grave danno sia per il paziente sia per la qualità delle prestazioni, in quanto il professionista sanitario deputato dalla normativa vigente è il  Tecnico sanitario di laboratorio biomedico figura professionale del settore sanitario che svolge attività di analisi biomedica nell’ambito della biochimica, microbiologia, anatomia patologica, della genetica, della biologia molecolare e tecniche immunoematologiche, tra latro già impegnati sul fronte COVID – 19 nell’esecuzione analitica dei test molecolari e sierologici, mettendo a disposizione tutta la nostra disponibilità e professionalità, svolgendo la propria attività vero con spirito di sacrificio e di abnegazione al proprio dovere, contribuendo insieme a medici, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica  e tutte le professioni sanitarie alla lotta contro il COVID – 19.”

“Per quanto fin qui rappresentato e con la certezza che l’esclusione della figura del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico e della sue competenze e professionalità sia una mera svista, si chiede una urgente integrazione nel bando della figura professionale del Tecnico sanitario di laboratorio biomedico per l’esecuzione test rapidi su card per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici per SARS-CoV-2 da tamponi faringei – concludono Torrisi e Ricotta – Tutto ciò al sol fine di tutelare la salute dei cittadini e la professionalità dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico e allo stesso tempo di fornire tutti i possibili contributi per superare l’emergenza da Covid-19 mettendo al centro della nostra attenzione la ricerca del bene comune, ponendo in campo le migliori risorse per poter offrire la migliore risposta sanitaria. Si resta a disposizione per un incontro in presenza o a distanza per ulteriori chiarimenti e si offre il nostro supporto e la nostra piena e fattiva collaborazione per fronteggiare l’emergenza COVID -19.”

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV