Campagna contro l’abuso di alcol, il caso approda all’Ars

16 Gennaio 2020

Dopo le accuse di sessismo giunte da più parti, ora un'interrogazione del deputato Claudio Fava. In un post su Facebook interviene l'assessore Razza: «Immagine infelice e prontamente rimossa, ma alcune polemiche appaino più come pretesto politico».

 

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PALERMO. La campagna delle polemiche approda all’Ars: l’iniziativa di sensibilizzazione contro l’alcol da parte dell’assessorato regionale alla Salute, da più parti giudicata sessista (pubblicata sul portale”Costruire Salute” e subito dopo rimossa) è al centro di un’interrogazione  del deputato regionale Claudio Fava, che chiede di conoscere come vengono gestite le campagne sui corretti stili di vita promosse dalla Regione.

Sotto accusa quel volto femminile con sotto due calici di vino a raffigurare un seno e lo slogan: “Quali sono le dosi giuste di alcol per la donna?”.

Tra i primi a sollevare il caso è stata la delegazione della Fondazione Bellisario in un post su Facebook: “Si continua a sperperare denaro pubblico in campagne istituzionali che degradano la donna ai soliti cliché: ovvero o ‘madre’ ( non bere, perché altrimenti non ti puoi riprodurre bene) o…beh, il solito, anche li! Riteniamo di dover denunciare e monitorare sempre comportamenti disfunzionali come questo, che ledono la dignità della donna e che contribuiscono a costruire un’immagine sessista di cui certamente non sentiamo la necessità. Fatto ancor più grave, perché si tratta di una campagna pubblicitaria istituzionale, anche se in un secondo momento ‘rimossa’ dal sito. Ci auguriamo che l’assessore Razza, nel futuro, scelga di usare fondi pubblici per costruire un messaggio più consapevole e meno degradante».

A intervenire è stata pure la presidente Margherita La Rocca Ruvolo: “L’immagine non è efficace per lo scopo. Se pensiamo che queste campagne, guardandole, devono trasmettere un messaggio immediato questa immagine di immediato trasmette altro e solo successivamente fa cogliere il nesso. Soldi spesi bene?”, si chiede.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE RAZZA

Ed ieri con un post su facebook è intervenuto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza: «Una immagine infelice, che non mi è per nulla piaciuta, è stata utilizzate sul canale social di Costruire Salute, il portale che accompagna le campagne di informazione del nostro Assessorato. In questi mesi, dove tutte le procedure sono state improntate alla evidenza pubblica, ci siamo occupati della prevenzione vaccinale, degli screening tumorali, della donazione degli organi, dell’allattamento, delle malattie a trasmissione sessuale, della donazione del sangue e di tanto altro. Ho letto molte polemiche sulla immagine, prontamente rimossa, che forse voleva suscitare scalpore per accendere i riflettori contro il crescente consumo di alcool».

Razza aggiunge: «Una scelta infelice? O, peggio, sessista? A mio giudizio lo stesso messaggio poteva essere dato con una diversa iconografia e non a caso il post è stato poi rimosso. Certo, le polemiche scaturite in alcuni casi appaiono più come pretesto politico. Ecco perché preferisco concentrarmi sul lavoro, sulle scelte compiute a partire dall’immaginare un sistema sanitario che rispetti la donna e che ne consideri importante il ruolo sociale. In questo, lasciatemelo dire, sono molto più sincero di chi solleva polveroni per trovare la notorietà di un articolo».

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