Com’è cambiata la figura dell’infermiere: un convegno a Palermo per indicare realtà e prospettive

15 Maggio 2016

L’infermieristica ricopre ormai una funzione sempre più rilevante nel percorso di cure del malato. Una vera e propria attività clinica che nel tempo si è arricchita di conoscenze e competenze non ancora riconosciute a livello contrattuale.

 

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PALERMO. Com’è cambiata la scienza infermieristica, ed in particolare l’infermieristica oncologia negli ultimi anni? Se n’è parlato sabato scorso a Palermo, nel corso di un interessante convegno dal titolo “Trasformare le conoscenze in servizi per la persona: realtà e prospettive dell’infermieristica in oncologia”, organizzato dalla Casa di Cura “La Maddalena”, presso l’aula Turchetti del Policlinico.

I lavori, divisi in tre sessioni, hanno registrato la partecipazione di centinaia di iscritti, fra addetti ai lavori e studenti del corso di laurea in scienze infermieristiche.  L’evento si è tenuto il 14 maggio, in prossimità della giornata internazionale dell’infermiere, che si celebra ogni anno il 12 maggio.

L’infermieristica ricopre ormai una funzione sempre più rilevante nel percorso di cure del malato. Una vera e propria attività clinica, di livello universitario, che nel tempo si è arricchita di conoscenze e competenze specifiche che tendono ad un continuo miglioramento della qualità dell’assistenza.

Il convegno, oltre ad integrare un momento di alto valore formativo per gli studenti del corso di laurea presenti in sala, è stato anche l’occasione per porre l’accento su alcuni aspetti critici dell’attività infermieristica: l’assenza, ad esempio, di adeguate tutele e riconoscimenti in rapporto all’attività realmente svolta dagli infermieri specializzati. Spesso infatti gli infermieri in servizio presso strutture specializzate, come “La Maddalena”, sono titolati con master anche di alta specializzazione che però non vengono riconosciuti a livello contrattuale dal servizio sanitario nazionale.

Altro nodo affrontato, che rappresenta una vera è propria spada di Damocle per gli infermieri, è l’assenza di tutele adeguatamente comparate al rischio connesso all’attività infermieristica. A tal fine è stata presentata da Vincenzo Garagano una proposta di “consenso informato” da sottoporre ai pazienti per mitigare i rischi della categoria.

«Il convegno, al quale hanno partecipato 300 tra infermieri provenienti da diverse province della Sicilia e studenti in infermieristica, ha rappresentato la sintesi di un lavoro lungo sei anni, voluto da La Maddalena e prodotto grazie alla sinergia di tutte le componenti aziendali – afferma Giuseppe Intravaia, responsabile del servizio infermieristico della casa di cura fondata da Filosto – L’assistenza infermieristica strutturata su modelli innovativi e centrata sul paziente è l’obiettivo che gli infermieri vogliono con decisione perseguire, per assicurare una migliore qualità di vita ai pazienti».

Dopo la presentazione, avvenuta lo scorso anno, del progetto sulla “dimissione infermieristica” la Casa di Cura La Maddalena continua ad investire sulla crescita e la formazione del servizio infermieristico, assumendo i ranghi di un caso di buona sanità che il nostro giornale avrà cura di seguire.

 

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