Caltanissetta, si celebrano i 70 anni dalla ricostituzione dell’Ordine dei Medici

8 Settembre 2016

Contemporaneamente si festeggia l'anniversario della nascita della Repubblica. L'iniziativa in programma mercoledì 14 settembre alle ore 18 al Teatro “Regina Margherita”. Sarà presentato il libro “Abbruscia a me terra” di Giovanni Di Lorenzo, chirurgo con la passione della fotografia.

 

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CALTANISSETTA. Un evento per celebrare due compleanni d’eccezione: la ricostituzione dell’Ordine dei Medici (sciolto nel 1935 dal regime fascista) e la nascita della Repubblica, entrambi avvenuti nel 1946. S’intitola “70 anni in due” l’iniziativa organizzata dall’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri in programma mercoledì 14 settembre alle ore 18 al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta.

Sono previsti gli interventi del prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, del presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Toti Amato, e del presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Giovanni D’Ippolito.

Sarà inoltre presentato il libro “Abbruscia a me terra” di Giovanni Di Lorenzo (nella foto), chirurgo con la passione della fotografia. Il volume, stampato dall’Ordine dei Medici di Caltanissetta e arricchito da brevi didascalie curate dall’autore teatrale Michele Albano, racchiude oltre cento scatti che immortalano i luoghi più suggestivi della Sicilia. Istantanee di un viaggio che Di Lorenzo ha realizzato con gli occhi di un immaginario turista alla scoperta dei posti più affascinanti e sconosciuti dell’Isola.

Alla presentazione del volume fotografico parteciperanno anche Fiorella Falci (giornalista e storica), Michele Albano (autore dei testi) e Carmelo Abate (giornalista Mediaset). Modererà l’incontro la giornalista Ivana Baiunco.

«Abbiamo voluto celebrare questa duplice ricorrenza consapevoli del significativo valore che la nostra Repubblica e il nostro Ordine rappresentano per la comunità – afferma Giovanni D’Ippolito– Sarà una festa per ribadire, come cittadini prima e come comunità medica dopo, il valore della libertà e della uguale dignità di ogni persona e quello della solidarietà, pilastri su cui si fonda la nostra Nazione. Da qui l’esigenza di ricordare questi principi che costituiscono tuttora i criteri di comportamento e gli obiettivi da perseguire per il nostro presente e per il nostro futuro».

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