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ASP e Ospedali

Il sindacato Nursind dichiara lo stato di agitazione

Caltanissetta, infermieri sul piede di guerra: «Ritardi nel pagamento delle indennità e promozioni negate»

Il sindacato Nursind dichiara lo stato di agitazione e annuncia un sit-in per venerdì 24 giugno. La replica del direttore generale dell'Asp: «Stiamo cercando di pagare l'arretrato, tuttavia per le indennità sulla produttività è necessario che le unità operative raggiungano gli obiettivi...»

Tempo di lettura: 3 minuti

CALTANISSETTA. Dichiarato dal sindacato Nursind lo stato di agitazione del personale infermieristico, con richiesta di procedura di conciliazione e raffreddamento davanti al Prefetto, per le attuali condizioni lavorative ed economiche considerate totalmente inadeguate.

Ad annunciare la nuova iniziativa sindacale è il segretario regionale del Nursind, Osvaldo Barba, che ha tracciato le mancanze, da parte di primari e direzione generale, in merito a bandi, corresponsione di indennità ed utilizzo improprio delle risorse economiche.

«È una situazione di grande disagio quella classe infermieristica nissena- spiega Barba-  Innanzitutto c’è una stasi totale per quel che riguarda la parte accessoria stipendiale che, nonostante gli incontri e le proposte, sono tutt’ora ferme ad un vicolo cieco. Il saldo della produttività del 2014 è in stand-by per ciò che riguarda la quasi totalità degli infermieri per l’inerzia assoluta dei direttori delle unità operative che non ottemperano le disposizioni di legge nei tempi dovuti».

Ma le accuse non sono solo per i primari dei reparti. Il sindacato punta il dito anche sulla direzione generale che, a quanto pare, starebbe ritardando la corresponsione di alcuni saldi relativi al 2015.

«Altra incompiuta assoluta di quest’Asp- prosegue il sindacalista del Nursind- è la pubblicazione del bando per l’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali. A maggio avevamo diffidato legalmente il management aziendale di via Cusmano per la proposta di utilizzo improprio delle risorse economiche del fondo fasce e, nonostante diversi incontri e soprattutto dopo aver fornito tutta la documentazione necessaria per la relativa attribuzione con decorrenza 2015 ad oggi nulla è stato fatto. I dipendenti ci sollecitano quotidianamente la necessità impellente di ricevere gli emolumenti nei tempi dovuti».

«A tal proposito- aggiunge Barba- uno dei leitmotiv estivi diventa lo stipendio di agosto che, per ragioni giuridiche a noi non note, da qualche anno è privo di qualunque indennità accessoria a totale discapito dei dipendenti che vedono privarsi di una porzione non proprio esigua di stipendio. La rabbia di tutti i dipendenti sale alle stelle se poi, guardando gli atti aziendali, si nota che in diversi periodi dell’anno vengono deliberate giuste attribuzioni economiche ma di notevolissimo importo soprattutto a chi ha funzioni dirigenziali apicali».

Inoltre il sindacato sottolinea «le continue sollecitazioni da parte degli infermieri per ciò che riguarda le condizioni lavorative. In particolar modo all’ospedale “S.Elia” dove si vivono emergenze organizzative che, a parere dei dipendenti, sono da attribuire principalmente all’attuale governance di presidio che non ha creato condivisione ma semplicemente scelte imposte prive di efficacia».

Poi l’annuncio: «Venerdì 24 giugno dalle ore 10,30 in poi, faremo un sit-in davanti l’Asp di Caltanissetta dove chiederemo a gran voce che gli infermieri, ed il personale sanitario tutto, venga tenuto in seria considerazione nell’ottica che i livelli essenziali di assistenza vengono tutt’ora garantiti grazie allo spirito di abnegazione che contraddistingue il professionista della Salute. Ma, così come stanno le cose, non sappiamo fino a quando».

Ecco la replica del direttore generale dell’Asp, Carmelo Iacono: «I rapporti con i sindacati sono ottimi e stiamo cercando di pagare tutto l’arretrato. Ovviamente riguardo alle indennità per le produttività è necessario che le unità operative raggiungano gli obiettivi. Altri primari non hanno fatto le relazioni e quindi non ci sono gli strumenti per liquidare ciò che loro pretendono. Purtroppo erano abituati che tutto era dovuto indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi, adesso le regole sono cambiate».

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