Caltanissetta, convenzione in scadenza: a rischio l’assistenza per 200 pazienti affetti da autismo ed Alzheimer

14 Novembre 2016

Si è svolto un incontro tra la direzione dell’Asp e due Associazioni. L'obiettivo è scongiurare la sospensione del contratto di lavoro di circa 50 operatori e quindi del servizio. Il dg Carmelo Iacono: «Stiamo cercando una soluzione, c'è uno spiraglio».

 

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CALTANISSETTA. Incontro stamattina (lunedì, ndr) tra la direzione dell’Asp e le associazioni Is.Pe.D.D. (Istituto Disturbi Pervasivi dello Sviluppo e Autismo) e Familiari Alzheimer Caltanissetta, rappresentate rispettivamente dai presidenti Calogera Ficarra e Antonina Sorge, per scongiurare la sospensione del contratto di lavoro di circa 50 operatori che al momento si prendono cura di duecento pazienti, tra Gela e Caltanissetta, affetti da autismo o da Alzheimer.

Attualmente, per effetto della nuova normativa, non sarà possibile rinnovare ulteriormente, oltre la scadenza fissata per il 31 dicembre, i contratti a progetto che venivano garantiti agli operatori.

Tuttavia il direttore generale Carmelo Iacono, insieme al direttore sanitario Marcella Santino e al direttore amministrativo Alessandro Mazzara hanno voluto dare un segnale di speranza ai lavoratori che hanno preso parte all’incontro.

«Oggi siamo qui – ha spiegato Iacono- perché probabilmente si potrà aprire uno spiraglio di luce per questi operatori. Da stamattina infatti i nostri uffici stanno lavorando incessantemente per riuscire sia a livello politico, ma anche sfruttando altre normative vigenti, a tenere in vita il servizio e dunque anche mantenere il posto di lavoro agli operatori e continuare a garantire cure ai pazienti».

«Fino alla scorsa settimana- ha continuato il manager dell’Asp- non riuscivamo a cavare un ragno dal buco. Venerdì, invece, abbiamo rappresentato il problema in assessorato regionale e da lì abbiamo cominciato ad intravedere uno spiraglio. Finché il percorso non sarà concluso non potrò esprimermi positivamente, tuttavia stiamo verificando, in particolare, la possibilità di riuscire ad incrementare il tetto di spesa per assumere questi operatori come dipendenti, evitando così i contratti a progetto».

Gli operatori e i presidenti delle associazioni si sono mostrati soddisfatti da quanto dichiarato dalla dirigenza dell’Asp: «Permane comunque la preoccupazione- hanno dichiarato Calogera Ficarra e Antonina Sorge- perché significherebbe niente più cure e assistenza per dei pazienti molto delicati che hanno bisogno di un’attenzione continua e specialistica. Noi non ci fermiamo e nei prossimi giorni saremo ascoltati dalla commissione Sanità della Regione».

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