Policlinici

La manifestazione

Caltanissetta, centinaia in piazza: «Abbiamo il diritto di avere il Policlinico»

In prima linea gli studenti. Tra i presenti l'assessore Volo: «Da valutare i pro e i contro, dobbiamo far prevalere attraverso il buon senso la soluzione più utile a tutti noi»

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CALTANISSETTA. La volontà di realizzare il quarto polo sanitario a Caltanissetta la fa ormai da padrone. In città c’è un fermento mai visto, non ci sono colori politici, non ci sono fazioni ma all’unisono si alza un solo grido: “Insieme possiamo farcela”. Aderiscono alla “contesa”  tra Caltanissetta ed Enna (che sembrerebbe essere più o meno titolata quanto il capoluogo nisseno per la realizzazione del quarto Policlinico siciliani) anche gli studenti degli istituti superiori.

Alla manifestazione di oggi presenti i sindaci della provincia Nissena; l’assessore regionale alla Sanità Giovanna Volo secondo la quale “tutto va analizzato valutando con molta attenzione, saggezza e cautela i pro e i contro. Dobbiamo far prevalere attraverso il buon senso la soluzione più utile a tutti noi”; altri esponenti della politica locale e regionale; esponenti della società civile e delle associazioni di categoria, di sindacati, di aziende, cittadini e il vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto, che ha invitato i giovani “a non lasciarsi mai schiacciare dai poteri forti, di far sentire sempre la loro voce e lottare per quello in cui credono”.

A coinvolgere i giovani nisseni è stato il professore Armando Turturici che ha chiesto agli studenti di fare rete, tra istituzioni e cittadini e tra studenti stessi, e far sentire la loro voce. Così, i ragazzi hanno dato il via alla manifestazione tenutasi, davanti alla fontana del Tritone, in piazza Garibaldi, luogo rappresentativo per i nisseni. «Facciamoci sentire e combattiamo tutti uniti per la nostra sanità. L’apertura di questo policlinico è importantissima per tutti i comuni della provincia di Caltanissetta», dicono gli studenti.

È una studentessa di 17 anni, Ines Lo Bianco, a farsi portavoce della volontà e delle idee degli studenti nisseni che “rivendicano la costituzione del quarto polo universitario siciliano a Caltanissetta”, e cioè Francesco Carletta, Alessio Randazzo, Giulio Vassallo, Caterina Montante, Salvatore Larecchiuta, Alberto Stella, Giuseppe Mancuso, Calogero Lopresti, Lorenzo Foresta, Gabi Ivanciu, Nelide Aronica, Salvatore Rizza, Lorenzo D’Anna, Gabriele Marotta, Aureliano Cereda, Ilenia Maisano, Serena Crimì, Cristina Guzzardi, Paolo Russotto, Ivan Morreale, Amedeo Ottaviano, Lorenzo Frangiamone, rappresentanti dei relativi istituti.

Ci siamo fatti spiegare dalla giovane i motivi della manifestazione: «Sono una studentessa nissena diciassettenne che si sente in dovere di provare ad aprire le menti ai suoi compaesani, ma non solo, raggiungendo l’obiettivo di coinvolgere personalmente ogni singolo individuo- dice Ines Lo Bianco- Dobbiamo sempre prendere posizione. La neutralità aiuta l’oppressore, non la vittima. Mi faccio portavoce della popolazione studentesca, siamo qui oggi perché, figli di questa terra, vogliamo avere la possibilità di restare e poter scegliere di andar via senza essere obbligati, ci sentiamo in dovere di preservare la nostra città e salvarla. Per questo oggi siamo tutti riuniti nella nostra amata piazza Garibaldi, per far sapere a chi di dovere che noi sappiamo, conosciamo e non ignoriamo i nostri diritti».

«Sappiamo quali sono tutti i requisiti necessari per poter costituire il Policlinico e Caltanissetta li ha tutti. E ci auguriamo che chi di competenza si adoperi nel più breve tempo possibile per avviare l’iter necessario- conclude Ines- Non possiamo permettere per nulla al mondo che non venga fatto l‘interesse pubblico, non possiamo permettere che ci venga portata via un’occasione così unica che porterebbe lustro e dignità alla nostra città. Noi giovani crediamo alla causa e siamo pronti a batterci, questa battaglia non si fermerà oggi».

È nato lo scorso 12 febbraio il gruppo di lavoro per il policlinico con lo scopo di impegnare e coinvolgere tutti gli attori che ruotano intorno all’istituzione nel capoluogo del quarto polo sanitario.

«Non possiamo accettare in silenzio che si verifichino gli errori del passato, il policlinico rappresenta una rinascita per la città sotto tutti i punti di vista- spiega Armando Turturici– Abbiamo investito e stiamo investendo in questa città, molto dipende da noi. Basta con questa anemia nissena, manca l’autoefficacia che porti a far funzionare il sistema città. Non abbiamo mai adoperato ‘farmaci’ per curare questa anemia, nel caso specifico le ‘azioni’, è arrivato il momento di metterle in campo per curare Caltanissetta. Dall’indotto economico alla Sanità in senso stretto farebbero con l’istituzione del policlinico un forte balzo in avanti».

In merito alla manifestazione il professore spiega: «È stato un lavoro lungo e faticoso mettere insieme tante persone per costituire il gruppo di lavoro e poi, per organizzare varie attività ma… è esplosa la voglia di collaborare e questa forte coesione, non ci sono bandiere e colori, e stiamo muovendo altri passi come l’evento odierno. Lottiamo affinché la politica si adoperi e chi di dovere faccia i passi necessari ad accelerare l’iter che porti alla realizzazione del quarto polo sanitario. Abbiamo lottato, lottiamo e non smetteremo di farlo insieme ai giovani che stanno mostrando un entusiasmo mai visto, non volevano sentire parlare di politica ma vedono queste iniziative come politica con la ‘P’ maiuscola perchè dedicata solo al bene della città e sono, siamo, determinati ad andare avanti».

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