Botti di Capodanno “incubo” di cani e gatti: ecco come proteggere i nostri amici a quattro zampe

30 Dicembre 2018

Questa pratica causa agli animali un forte stress a tal punto da condurre anche all'infarto. Smarrimento, paura e ansia possono provocare reazioni come lo smarrimento e l’investimento.

 

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Ogni anno in Italia sono almeno 25.000 gli animali “vittime” dei botti di Capodanno. Nonostante quella dei petardi sia una pratica diffusa, tra giovani e adulti, sono gli amici a quattro zampe e i volatili che soffrono maggiormente, subendone gravi conseguenze.

Che si tratti di animali domestici o selvatici, di petardi o giochi d’artificio, poco importa. Questa pratica, infatti, causa un forte stress a tal punto da condurre anche all’infarto. Smarrimento, paura e ansia possono provocare reazioni come lo smarrimento e l’investimento.

Come proteggere quindi gli animali domestici? I cani sono gli animali più sensibili ai rumori. Gli amici a quattro zampe rispondono in modo esagerato al rumore, cercando di fuggire o con comportamenti ansiosi come urinare, vocalizzare, ansimare, tremare e cercare di nascondersi o addirittura mostrando una sintomatologia simile a un vero e proprio “attacco di panico”.

Per quanto riguarda i cani, gli esperti consigliano di non mostrarsi troppo protettivi e alimentare le loro paure, agitandosi. Tenerli in appartamento preferibilmente in una stanza in penombra e lontana dai rumori. Ancora, minimizzare l’impatto dei botti accendendo la musica, non tenerli legati alla catena perché potrebbero strozzarsi. Molto importante è pure non fargli percepire che si è in ansia per loro durante l’esplosione dei botti.

Fare attenzione ai cani anziani o cardiopatici, assicurarsi che siano facilmente identificabili (microchip, tatuaggio e medaglietta). Se l’animale si appresta alla fuga, comunicare la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, avvisare associazioni e siti che si occupano di cani scomparsi.

Per quanto riguarda i felini, gli esperti consigliano di non guardarli negli occhi perché potrebbero diventare aggressivi, manifestare indifferenza accendendo musica o tv, non lasciarli da soli in giardino o in balcone, potrebbero farsi male, scappare o buttarsi al piano di sotto.

Preparargli un rifugio alternativo, assicurarsi che siano facilmente identificabili (microchip o tatuaggio). Se il gatto scompare, cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa.

Sono molte le città italiane che per la tanto attesa Notte di San Silvestro vietano l’acquisto e l’utilizzo dei botti e dei fuochi d’artificio, per garantire maggiore sicurezza a cose, animali e persone.

Per la fine del 2018, l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia ha lanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’usanza dei botti, ribadendo “quanto l’esplosione di fuochi d’artificio rappresenti non solo un pericolo per gli umani che li utilizzano, ma anche un serio rischio per gli amici a quattrozampe che popolano le nostre città”.

È del 28 dicembre l’ordinanza del Comune di Palermo, firmata da Leoluca Orlando sul divieto della vendita di bevande alcoliche, uso di spray urticante e utilizzo di giochi pirotecnici, in vista del concerto di Capodanno in piazza Castelnuovo.

L’ordinanza vieta in tutta la città dalle ore 12 del 31 dicembre 2018 fino alle ore 7 dell’1 gennaio 2019, l’uso di petardi, mortaretti ed artifici similari di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico. Se rispettata, a beneficiarne saranno anche gli animali.

Nella foto Virna, esemplare di “West Highland white terrier”

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