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Bonus zanzariere e nuovi repellenti: ecco i rimedi e come difendersi dalle punture

Per tenere gli insetti lontani ed evitare i classici ponfi e il prurito ci sono tanti accorgimenti che riguardano la cura del corpo e le protezioni in casa

Tempo di lettura: 4 minuti

L’estate è alle porte e già in molti appartamenti si sente il ronzio delle zanzare. E parte già la caccia ai rimedi: dai repellenti alle zanzariere, approfittando dei bonus a disposizione. Ma c’è anche chi preferisce limitarsi ai naturali, o ad accorgimenti semplici ed efficaci.

Punture di zanzara, nuovo repellente

A inizio maggio, i ricercatori dell’Università di Gerusalemme (Huji) hanno presentato un nuovo repellente che riduce dell’80% il numero di zanzare che si nutrono del nostro sangue. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas Nexus e secondo gli autori l’applicazione di un sottile strato a base di nanocristalli di cellulosa (Cnc) presenti in natura, una materia prima rinnovabile contenuta nel cotone e nel legno, un composto organico con un odore sgradevole, spalmato sulla pelle ha allontanato le zanzare.

Jonathan Bohbot, docente anziano presso Huji e tra gli studiosi che hanno firmato la ricerca spiega: “La combinazione Cnc-repellente avrà un’efficacia e un raggio d’azione più lunghi rispetto ad altri prodotti attualmente disponibili sul mercato”.

I prodotti che verranno realizzati secondo questo principio presto potrebbero essere disponibili sugli scaffali di tutto il mondo. Non a caso si prevede, che il mercato raggiungerà i 9 miliardi di dollari (7,2 miliardi di sterline) entro il 2026.

Punture di zanzara, i rimedi naturali

In commercio esistono tanti tipi di repellente. Ma c’è chi preferisce i rimedi naturali. Intanto, esistono alcuni accorgimenti come indossare abiti scuri (visto che le zanzare sono più attratte dai colori sgargianti), tenere chiuse le imposte di notte o usare zanzariere, sistemare piantine di rosmarino, lavanda o menta vicino alle finestre.

Esistono poi degli oli essenziali ricavati da alcune piante che hanno un effetto repellente. Fra questi ci sono l’olio di rosa, di geranio, bergamotto, rosmarino.

Bonus zanzariere, c’è la proroga: requisiti e come fare domanda

Anche per il 2023 sarà possibile presentare la domanda per il bonus zanzariere, l’agevolazione fiscale sull’acquisto di questi accessori che consentono di proteggere la casa dagli insetti. Il contributo è uno sgravio fiscale per le spese sostenute entro il 31 dicembre di quest’anno sotto forma di una detrazione Irpef (o Ires) del 50%, ma occorre che migliorino l’efficienza energetica dell’abitazione. Per accedere al beneficio è quindi necessario acquistare le zanzariere certificate come schermature della luce solare, che abbiano quindi la marcatura CE, ovvero la certificazione che il prodotto è conforme agli standard comunitari di salute e sicurezza. Ma non è l’unico requisito da rispettare.

Le zanzariere devono avere anche un valore Gtot superiore a 0,35 certificato dal produttore e devono essere montate in maniera fissa su finestre e porte a vetri esposte, devono essere regolabili e devono essere nuove installazioni.

Chi può accedere al bonus zanzariere

A beneficiare del bonus zanzariere possono essere i proprietari di unità immobiliari, nudi proprietari e affittuari. Non sono esclusi immobili in base alla categoria catastale, ma non è prevista l’agevolazione per le unità immobiliari in corso di costruzione. La detrazione fiscale è pari al 50% della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2023 per l’acquisto e l’installazione di zanzariere con schermatura solare, per la rimozione di eventuali sistemi che già esistevano e per altre opere accessorie. Tra le spese detraibili nell’arco di 10 anni, c’è anche l’onorario del professionista che gestisce l’eventuale pratica Enea (Agenzia Nazionale Efficienza Energetica). Non è possibile detrarre una spesa superiore ai 60mila euro.

Bonus zanzare, come fare domanda

Per accedere al bonus zanzariere si può fare una comunicazione online all’Enea con la scheda descrittiva dell’intervento. Ovviamente i pagamenti devono essere tracciabili, quindi effettuati con bonifici bancari o postali, carte di credito o debito. Occorrono inoltre le fatture di acquisto, le ricevute dei bonifici, certificazione della conformità delle zanzariere, la dichiarazione del tecnico che attesti la conformità degli interventi alle norme in vigore, copia della comunicazione all’Enea e la documentazione che attesti il possesso dei requisiti.

Perché le zanzare pungono?

A pungere sono le zanzare femmina, mentre i maschi si nutrono solo di sostanze zuccherose e sono vettori e impollinatori, dunque utili in natura. Le femmine pungono perché hanno bisogno delle proteine che trovano nel sangue, per loro ricco nutrimento per far crescere le uova e completare la riproduzione.

Cosa fare dopo una puntura di zanzara

I ponfi che compaiono dopo le punture di zanzare non vanno assolutamente grattati, né va usata ammoniaca sulla lesione, spray o prodotti antizanzare. Per alleviare il prurito sono consigliati rimedi naturali come oli o creme. Tra questi anche anche il bicarbonato diluito in un po’ d’acqua.

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