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Emergenza urgenza

Interrogazione all'Ars

Bonus Covid, il M5S: «Sia riconosciuto anche ai medici siciliani del 118 convenzionati»

È la richiesta contenuta in un'interrogazione presentata dal gruppo all'Ars del M5S (primo firmatario Antonio De Luca) all'assessore Ruggero Razza e al governatore Nello Musumeci.

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PALERMO. Sia riconosciuta anche ai medici del 118 convenzionati la premialità Covid erogata dalla Regione. È la richiesta contenuta in un’interrogazione presentata dal gruppo all’Ars del M5S (primo firmatario Antonio De Luca, nella foto) all’assessore Ruggero Razza e al governatore Nello Musumeci.

«La Regione Siciliana con D.A. del 29 maggio 2020 n.469 ha assegnato una quota parte dell’intero finanziamento previsto dal Governo Nazionale, pari ad euro 5.000.000, che dispone un’integrazione di risorse dei fondi contrattuali per le condizioni di lavoro della dirigenza medica e sanitaria dell’area della sanità nonché i fondi contrattuali per le condizioni di lavoro e incarichi del personale del comparto sanità, destinati a finanziare gli istituti collegati alle condizioni di lavoro», ricordano gli autori dell’interrogazione.

Inoltre «è stato stilato un Protocollo d’intesa tra l’Assessorato della Salute e i Segretari regionali di categoria pro tempore delle Organizzazioni sindacali per l’adozione delle linee guida regionali, sui criteri di ripartizione dei fondi contrattuali del personale del Sistema sanitario regionale. In seguito a tale protocollo sono state individuate tre fasce: alta, media e bassa intensità in base alle quali le risorse vengono ripartite in percentuali diverse».

Ebbene, i deputati regionali del M5S sottolineano: «Nel suddetto Protocollo sembrano di fatto essere stati esclusi i medici convenzionati del 118 che hanno vissuto l’emergenza epidemiologica Covid-19 in prima linea, al pari di altre categorie operanti nella Sanità a cui tale premialità è stata riconosciuta. Non è stato considerato inoltre, che imedici del 118, lavorano con turni penalizzanti, grandi responsabilità, carichi di lavoro pesanti, e che proprio in questa emergenza sono stati una risorsa lavorativa su cui l’intera regione ha potuto fare affidamento per sopperire alle drammatiche carenze evidenziatesi con la pandemia».

Nell’interrogazione, quindi, si ribadisce:  «È paradossale e surreale che mentre in tutta Italia e in tutti i settori si cerca di trovare soluzioni e incentivi per tutti coloro che si sono spesi in questa emergenza epidemiologica, nulla venga riconosciuto ai medici in convenzione del 118, e tale situazione comporta una disparità di trattamento ingiustificata e soprattutto incomprensibile».

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